Fartwork: le copertine fatte col culo #5. Speciale BRUTAL

In questa rubrica sono riportate immagini che potrebbero offendere il senso comune della decenza. Se ne consiglia la lettura solo ad un pubblico adulto (o adulti accompagnati da bambini che fanno i chierichetti). Si precisa inoltre che tutto ciò che verrà detto non riflette in alcun modo l’ideologia di questo blog e non corrisponde in alcun modo alle idee dei suoi componenti (mmm, forse di qualcuno) che sono totalmente e compiutamente irresponsabili, compreso il sottoscritto.

C’è qualcosa di marcio ed infetto che si aggira nel sottobosco del Brutal ed è un qualcosa che si potrebbe definire Ultra Guttural, Bone Crushing, Pathological, Gore Grind Death Metal ma anche in mille altri modi. Questa puntata di Fartwork è dedicata a tale amabile sottogenere musicale padre di tante magnifiche copertine dedicate alle più disparate attività ludiche da oscuro retrobottega quali ad esempio: torture, squartamenti, infierire sui cadaveri, mutilazioni, necrofilia, stupri e pratiche sessuali più disparate con animali (o alieni in mancanza d’altro), decapitazioni, coprofagia, coprofilia, macellazione, bondage e via andare. È un universo a parte questo delle tante etichette, come ad esempio la mitica Sevared Records (da cui molto si attingerà), che si pongono l’obiettivo di dare voce alle più strambe umane inclinazioni. Visto che di materiale degno della nostra considerazione v’è n’è in abbondanza e che da qualche parte bisognava pure cominciare ho tentato di incasellare in filoni di pensiero e categorie kantiane le opere che andremo a trattare. Con la benedizione del santo padre, cominciamo dalla prima: il messaggio ecologista dell’ecomarxismo.

I più grandi esponenti di questa corrente di pensiero sono sopra ogni dubbio i Cattle Decapitation con il loro secondo full-lenght Humanure per i tipi della Metal Blade. I ragazzi di San Diego, forti sostenitori dell’ecologismo, sono cresciuti con l’odio nei confronti dei maltrattamenti sugli animali e della vivisezione. Hanno anche deciso di fare della loro ideologia uno stile di vita tanto da diventare tutti vegetariani. È evidente il messaggio ecomarxista insito al disegno di copertina: l’eccessivo sfruttamento dell’ambiente ha portato ad una rivoluzione proletaria del bestiame; le forze produttive che diventano forze distruttive; non più l’uomo che mangia l’animale ma l’animale che si nutre dell’uomo; è l’economia sottomessa all’ambiente, è il socialismo totale. Grandi. Cattedra di Sociologia subito. Le mucche ringraziano. 

Molto lontani concettualmente dagli illustri colleghi Decapitazione del Bestiame, i Cesspool of Vermin con Bestial Necrophilia ricalcano il classico archetipo dell’etica femminista antianimalista in piena violazione della Dichiarazione Universale dei diritti dell’animale approvata dall’UNESCO nel ‘78. Sono infatti fieri sostenitori del femminismo liberale ma l’insubordinazione sociale delle donne si manifesta qui all’estremo delle sue conseguenze. La tesi portata avanti è quella che vede la donna libera di autodeterminare le proprie inclinazioni sessuali a prescindere dal genere e dalla specie. Quindi perché non con un bel cinghiale?

Ahimè non tutti tengono la donna in così alta considerazione come i Cesspool of Vermin. I texani Diminished ad esempio la pensano tutta al contrario. È ben noto infatti a quale livello quasi medioevale si ponga lo Stato del Texas nei confronti delle più moderne pratiche sociali del buon convivere. Nel loro essere retrogradi i Dimished dimostrano però di “prendere” la cosa molto sul serio infatti in Rectal Torment , loro seconda opera, la “posizione” nei confronti della women condition è esplicita anzichenò. Non difetta loro di certo la chiarezza dato che nel testo della titletrack viene svelata l’origine di questo particolare “accanimento”:  <<Why it is your sweet vagina is no longer pleasing? There is defiantly something more that I am needing>>. Il discorso è legittimo e non fa una piega anche se continuo a preferire la logica di un brano come Penetrate to Desecrate. Un consiglio: se volete ascoltare questa roba non fatelo quando c’è la vostra ragazza in giro.

Una copertina che ha fatto breccia nel mio cuore è quella di A Bitch Romance? demo dei messicani Enjoy My Bitch di Cozumel. Già mi avevano colpito per la profondità dei sentimenti esposti nel romanticismo storico di Here’s my Bitch! ma con quest’ultima danno prova di avere sotto gli innumerevoli strati di latex qualcosa che batte. Cercate di cogliere il messaggio profondo che ci arriva ovvero quello dell’amore tra due entità diverse ma uguali nell’essere sottomesse e private della propria identità. Non è poetico? Da gente che discende dai Maya, famosi per la mano facile nel mozzare teste, mi sarei aspettato ‘na cosa un attimo più brutal.

Ed ora veniamo al settore Testimonianze di Fede. Cosa possono avere in comune secondo voi dei polacchi e dei messicani che praticano il metal se non la passione per il cristianesimo? È noto quanto in entrambi i paesi sia fortissima la presenza cattolica, da qui immaginiamo sia sorto il desiderio degli Altercated e degli Urtikaria Anal che, nei rispettivi concept album All For Satan e Divine Depravation, ognuno a modo suo, ci dimostrano quanto sia importante la fede nelle loro vite. Sebbene lo avessimo richiesto, la redazione non ha ancora assunto un vaticanista, come in ogni testata che si rispetti, e quindi mancando di esperti o teologi non vogliamo addentrarci in ulteriori commenti su argomentazioni che vanno ben al di là della nostra umana comprensione. Del resto non siamo nemmeno informatissimi sul gossip cardinalizio, alla Osservatore Romano per intenderci, quindi non riusciamo proprio a capire chi possano essere i soggetti ritratti nelle due copertine.

Ogni riferimento a prelati e santi vicari è del tutto accidentale ed involontario. Si precisa che per la realizzazione di questo articolo nessun animale è stato seviziato a sufficienza. Stay Brutal! (Charles)

Per le puttanate precedenti clicca qui: #1, #2, #3, #4.

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