Il buco con il riff intorno: REVOCATION – New Gods, New Masters
I riffoni di David Davidson esaltano come sempre ma anche questo disco si dimentica in un paio d’ore. E francamente era meglio quello prima.
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I riffoni di David Davidson esaltano come sempre ma anche questo disco si dimentica in un paio d’ore. E francamente era meglio quello prima.
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Nonostante il nome tenda a non farli prendere troppo sul serio, il thrash/death degli Invicta riserva più di una sorpresa.
Continua a leggereL’idea che ho sempre avuto dei Revocation è che col tempo fossero diventati una sorta di Trivium del death metal. Ovvero una cosa insopportabile, musica estrema da manuale della quale non avresti ricordato assolutamente niente, una volta giunto all’ultima traccia di un qualsiasi loro album. La realtà è un po’ diversa, perché i quattro del Massachusetts – in origine un trio
Continua a leggereCominciamo col dire che chi scrive è sempre stato un grande fan dei Cannibal Corpse dell’era Chris Barnes ma apprezza anche quella che ormai è la formazione ufficiale da quasi vent’anni. Essendo stato anche un estimatore dei Monstrosity, ovviamente mi garbano assai anche le tonalità del buon George Senzacollo e sono quindi contento di recarmi a questo simposio di musica
Continua a leggereIl prossimo album dei FLESHGOD APOCALYPSE sarà delicatissimo. Mafia, finora il loro apice, alzò un po’ troppo le mie aspettative per Agony, loro arrivo su Nuclear Blast: iperprodotto e ripetitivo, per loro la consacrazione, per me una delusione. Li attendiamo al varco tra pochi giorni con Labyrinth che, a quanto intuisco dai titoli, dovrebbe essere un concept sul ciclo mitologico
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