Tag Archives: formidabili quegli anni

Avere vent’anni: RED HOT CHILI PEPPERS – Californication

Edoardo Giardina: Nonostante Californication sia oggettivamente l’inizio della fine, non riesco ad odiare veramente nulla dei Red Hot Chili Peppers (tranne gli ultimi due album, quelli sì). È qui che comincia ad essere tutto troppo semplice, tutto troppo commerciale e tutto troppo pop, a tratti stucchevole; eppure non riesco a volergli male. Sarà perché ho cominciato ad amarli in un

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Un poliziotto a mano armata: in memoria di Maurizio Merli

Sul finire degli anni ottanta i miei si trasferirono da quella che è universalmente riconosciuta come la città più bella della Toscana – e quasi certamente dell’Europa intera – per fare ritorno in terra romana. Non nell’Urbe, ma in provincia, in quella che una volta era tutta campagna e oggi è tutta campagna con qualche abuso edilizio in più. Qualche

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Si continua a non vivere di solo metallo (ovvero speciale synthwave di quei puzzoni di Metal Skunk parte II)

Vista la risposta positiva dei nostri ventiquattro lettori (o erano ventisette? Ciccio e Barg, aiutatemi voi che tenete i conti dell’osteria) (ventiquattro, ventiquattro, ndbarg), mi sono sentito in dovere di continuare quanto stavo dicendo l’altra volta in tema di synthwave o retrowave che dir si voglia, per segnalare un altra bella porzione di musica malata e sintetica al 100%. Recentemente ho

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Avere vent’anni: LABYRINTH – Return To Heaven Denied

Trainspotting: Return to Heaven Denied è una delle cose migliori mai uscite dall’Italia in ambito musicale negli ultimi decenni. Di sicuro è, Rhapsody esclusi, il miglior disco power metal italiano di tutti i tempi. È incredibile come questi ragazzotti siano riusciti a fare un disco del genere; non perché la loro restante discografia non sia valida, anzi: i Labyrinth, in

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