Avere vent’anni: IOMMI – st
Il disco solista di Tony Iommi è l’ulteriore conferma del dogma dell’infallibilità iommiana.
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Il disco solista di Tony Iommi è l’ulteriore conferma del dogma dell’infallibilità iommiana.
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Non sono mai stato un appassionato di doom. Voglio dire, a parte i Black Sabbath nelle loro varie incarnazioni, alcune migliori di altre, non è un genere che mi abbia mai attirato molto, o meglio: diciamo che non mi ha attirato affatto. Generalmente mi piace roba più pesante, e con pesante intendo aggressiva e preferibilmente anche veloce dove serve, non
Continua a leggereMarco Belardi: L’ottimismo su Ordinary Man l’ho già esternato in uno dei miei articoli più pessimisti di sempre. Se avete un sacco di tempo a disposizione o vi siete messi in autoquarantena, vi rimando alla sua lettura. Qui cercherò di essere più rapido che posso. La differenza tra Ordinary Man e le mezze porcate di Ozzy Osbourne a cavallo tra
Continua a leggereSi prospetta un weekend piovoso e dalle intenzioni personali nulle, e quindi, esattamente come un Gigi Marzullo posseduto dal demonio, vi parlerò della percezione del tempo e dello stato reale delle cose, e di come questi due fattori si differenzino o combacino tra di loro. Il primo ci lascia una discreta libertà di interpretazione, scatenando l’utilizzo dell’abusato e talvolta odiato
Continua a leggereNo, non è una raccolta di b-sides o un best of, ma un nuovo disco di inediti con un titolo del cazzo. Alla fine, nei confronti di Catacombs of the Black Vatican ero stato pure troppo severo: si sa che Zakk Wylde da parecchi anni va avanti col pilota automatico, quindi non c’è bisogno alcuno di stupirsi se in mezzo
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