Tag Archives: black metal

Ελλάς, ηρώων μητέρα: SYNTELEIA, EMPIRE OF THE MOON, ON THORNS I LAY, KAWIR

Se fossi una persona seria, di speciali dedicati alla scena greca dovrei scriverne almeno due all’anno. Non mi viene in mente un’altra nazione dove, persino nei periodi più bui per il panorama estremo, abbiano continuato a fioccare nuove band e nuove uscite in una quantità e di una qualità tali da rendere complicato orientarsi. Perché succede sempre che inizio a

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La cura Nuclear Blast non fa sempre male: ORANSSI PAZUZU – Mestarin Kynsi

Gli Oranssi Pazuzu sono il perfetto esempio di band su cui, a un certo punto, ti devi un po’ ricredere: tutti ne hanno una, loro sono la mia. Per quanto un album come Kosmonument non mi dispiacesse affatto, dubito che un giorno vorrò tornarci sopra. È come se finora ai finlandesi fosse mancata la capacità di giungere al sodo, giocherellando

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Storia male illustrata del black metal vampiresco

Prima che l’inverno a cavallo tra il 1993 e il 1994 culminasse, una temeraria spedizione organizzata da esploratori norvegesi decise di tributare l’impresa di Ernest Shackleton a bordo del veliero Endurance e il conseguente salvataggio dei superstiti, i quali, presso l’isola di Elephant, resistettero per settimane alla minaccia di fame e intemperie. Sebbene fossero trascorsi ottant’anni dalla sfiorata tragedia, gli

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Avere vent’anni: NOCTE OBDUCTA – Taverne – In Schatten Schäbiger Spelunken

Trainspotting: Sulla inspiegabile sottovalutazione dei Nocte Obducta dirà tutto Michele qui sotto e non c’è molto altro da aggiungere: rimane davvero un mistero come la band di Francoforte non sia riuscita a raggiungere una fama mondiale, nonostante sia non solo uno dei gruppi (o forse il gruppo) black metal migliore mai uscito dalla Germania, ma anche una fucina di sperimentazioni

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Avere vent’anni: IMMORTAL – Damned in Black

Gabriele Traversa: Ho recentemente scoperto di essere l’unico della redazione ad apprezzare questo disco, e credo che i miei colleghi abbiano contratto il Coronavirus alle orecchie in giovane età, altrimenti non si spiega. Praticamente un disco thrash: rapido (ma non indolore) e veloce, quasi frettoloso, con dei riff martellanti ed efficaci che ti prendono a sberle come manco una nonna

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