HYPOCRISY – Worship
Gli Hypocrisy fanno da anni sempre lo stesso disco, ma stavolta il risultato sembra migliore del solito.
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Gli Hypocrisy fanno da anni sempre lo stesso disco, ma stavolta il risultato sembra migliore del solito.
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Per colpa dei consigli di Peter Tagtgren, con Mardraum gli Enslaved si buttano sul death metal con risultati non proprio memorabili.
Continua a leggereDue ragazzi, uno di Bergen e l’altro di Oslo, finiscono un po’ casualmente in classe insieme. In età giovanile hanno entrambi l’aria trasandata di chi ancora deve scoprire la fica e il panno scamosciato per finire di pulire l’auto. In sostanza sembrano molto affini, e così iniziano a giocare insieme a calcetto, a vedersi dopo cena per una birra e
Continua a leggereL’omonimo degli Hypocrisy si muove sulla sottile linea che divide i concetti di disco controverso e di disco di cui non frega un cazzo a nessuno. La sua genesi fu abbastanza particolare: il precedente album era The Final Chapter, di due anni prima, che – come suggerisce il titolo – secondo le intenzioni di Peter Tagtgren sarebbe dovuto essere l’ultimo.
Continua a leggereSignore e signori, il miglior disco degli Hypocrisy. Non che Peter Tagtgren e compari non abbiano infilato un discone dopo l’altro, almeno fino all’omonimo del ’99, ma è in Hypocrisy Destroys Wacken che i Nostri raggiungono il proprio apice, sia perché qui ci sono tutti i loro pezzi migliori o quasi, sia perché l’eccezionale lavoro di produzione riesce a prendere
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