Author Archives: Marco Belardi

DEAD CROSS – st

Il fatto che in un gruppo come questo si sia ritrovato Mike Patton è buon segno. Per prima cosa perché il cantante dei Faith No More non ha sicuramente dimenticato Irony Is A Dead Scene dei Dillinger Escape Plan; poi perché si tratta di una di quelle personalità che, di tanto in tanto, hanno un sano bisogno di sfogarsi. Vedi

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PARADISE LOST – Medusa

Esattamente nell’anno 2000, i Paradise Lost sono stati colpiti dall’effetto Benjamin Button. Band che aveva apparentemente completato ogni processo di maturazione -terminando non proprio in bellezza con Host– i cinque del West Yorkshire – a cui oggi manca all’appello solo Lee Morris – hanno messo la marcia indietro, prima facendo qualche cazzata e infine tornando al meritato splendore. Non sono una delle

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Bastava continuare a fare le cose per bene: QUEENS OF THE STONE AGE – Villains

Per chi scrive, Joshua Homme non è un musicista qualunque. Ha spaccato due paia di casse nella mia vecchia Opel Corsa e un incidente simile non mi era mai capitato in nessun’altra automobile, tranne che ascoltando l’omonimo album dei Kyuss in quelle due distinte occasioni. Avrei dovuto essere un minimo incazzato per essere finito dall’elettrauto due volte con una trasandata automobile del 1993, ma ricordo che la

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Avere vent’anni: BORKNAGAR – The Olden Domain

Ho associato alcuni musicisti alla sfortuna. Non so perché, ma uno dei primi a venirmi in mente è per forza di cose ICS Vortex. E’ entrato nei Dimmu Borgir e dopo aver timbrato il cartellino nell’album del rilancio, Puritanical Euphoric Misanthropia, questi hanno combinato cose che spero di dimenticare in fretta. Ha sostituito Garm negli Arcturus dopo una perla come

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