Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: settembre 1997

SADUS – Elements of Anger Marco Belardi: Non ho mai capito se preferissi i Sadus più slayeriani, ovvero quelli del debutto Illusions, o i successivi. Fattostà che nell’album del 1997 li troviamo arricchiti dell’esperienza con i Death avuta da Steve DiGiorgio (la coda della opener Aggression è esplicativa in tal senso) e con un album maturo, non necessariamente veloce per colpire

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Dialoghi platonici: Game of Thrones

Charles: State seguendo le nuove puntate del telefilm con Matteo Ferri? Edoardo Giardina: Sto aspettando su Sky quella di oggi. Charles: Che ne pensi? Ficata, no? Edoardo Giardina: Sì, un botto. Euron Greyjoy nuovo personaggio preferito. Trainspotting: Esce domenica, no? Edoardo Giardina: Negli USA è uscita alle 3 di notte, mi pare. Trainspotting: Minchia, oggi è lunedì. Col fatto che

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Avere vent’anni: VOIVOD – Phobos

Ciccio Russo: Non solo la reincarnazione dei Voivod con Eric Forrest a fianco di Piggy e Away aveva ancora tanto da dire quando l’esperienza si interruppe traumaticamente per lasciare spazio, anni dopo, allo scialbo album della reunion con Snake. La formazione di Phobos, se avesse resistito ancora un po’, si sarebbe ritrovata al posto giusto al momento giusto. Mancava poco

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Avere vent’anni: PAIN OF SALVATION – ENTROPIA

Edoardo Giardina: Per quanto sia un ottimo album, probabilmente Entropia non è un disco fondamentale per il progressive metal. Alla fine, essendo uscito a genere già avviato da circa un decennio, è normale che non abbia potuto contribuire alla sua formazione quanto altri gruppi. Non sarà un album fondamentale, ma Entropia, oltre ad essere un fantastico debutto, è anche, tutto

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