Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: NOCTE OBDUCTA – Taverne – In Schatten Schäbiger Spelunken

Trainspotting: Sulla inspiegabile sottovalutazione dei Nocte Obducta dirà tutto Michele qui sotto e non c’è molto altro da aggiungere: rimane davvero un mistero come la band di Francoforte non sia riuscita a raggiungere una fama mondiale, nonostante sia non solo uno dei gruppi (o forse il gruppo) black metal migliore mai uscito dalla Germania, ma anche una fucina di sperimentazioni

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Avere vent’anni: BRODEQUIN – Instruments of Torture

Luca Bonetta: Fermi tutti: prima di cominciare questa breve disamina vi invito a recuperare il report del Netherlands Deathfest 2017 al quale presenziammo io e il buon Ciccio e nel quale erano presenti, per l’appunto, i Brodequin, autori di una delle migliori performance di quella tre giorni infernale (in tutti i sensi). Detto questo, passiamo a quella che voglio far

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Avere vent’anni: IMMORTAL – Damned in Black

Gabriele Traversa: Ho recentemente scoperto di essere l’unico della redazione ad apprezzare questo disco, e credo che i miei colleghi abbiano contratto il Coronavirus alle orecchie in giovane età, altrimenti non si spiega. Praticamente un disco thrash: rapido (ma non indolore) e veloce, quasi frettoloso, con dei riff martellanti ed efficaci che ti prendono a sberle come manco una nonna

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