Author Archives: Cesare Carrozzi

La frusta letteraria: CIXIN LIU – Trilogia dei Tre Corpi

Ho sempre letto parecchio. Da ragazzino cominciai con una riduzione in prosa dell’Odissea, trovata nella piccola biblioteca della scuola media che frequentavo, che presi più per non dover studiare il libro di testo che per altro. Mi piacque parecchio, e da lì in poi non mi sono più fermato (peraltro la positivissima ricaduta fu che gli ottimo alle interrogazioni fioccavano

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YNGWIE MALMSTEEN – Blue Lightning

Nel lontano 1996 l’allora pingue Malmsteen pubblicò un album dal titolo Inspiration, molto gradevole, in cui riproponeva classici di altre formazioni, soprattutto Deep Purple ma anche Scorpions, Hendrix, Rainbow, Kansas, Rush e U.K., con dietro il mixer il vecchio Chris Tsangarides (anche se poi, come in ogni album di Yngwie, dai crediti sul cd alla produzione risulta pure lui, anche

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Avere vent’anni: VINNIE MOORE – The Maze

Mi è sempre piaciuto molto Vinnie Moore, anche se meno di altri chitarristi venuti fuori nell’epoca dei guitar hero. Non so, forse perché mi ha sempre dato l’idea di essere uno perfettino, misurato, concentrato sull’esecuzione nota per nota di quanto già scritto che non pronto a lasciarsi andare all’improvvisazione, al momento. I primi tre album sono fantastici, sia Mind’s Eye,

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QUEENSRŸCHE- The Verdict

Non mi piace troppo, ma non posso non apprezzarlo. Questo è, molto molto sinteticamente, quello che penso a proposito di The Verdict, l’ultimo dei Queensrÿche, ormai stabilmente con Todd La Torre alla voce nonché, sorpresa sorpresa, stavolta anche dietro le pelli a causa della momentanea indisponibilità di Scott Rockenfield, storico batterista del gruppo evidentemente preso da altre faccende. Non mi

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