Author Archives: trainspotting

Un’altra amara sconfitta per il carro di buoi: AMARANTHE – Helix

Mentre ascoltavo l’ultimo capolavoro degli Amaranthe mi è venuta in mente la lettera che un marinaio ligure del ‘500 scrisse a suo fratello dopo essere stato catturato e reso schiavo dai pirati ottomani ed essere stato rinchiuso nelle galere (bagni) di Algeri: Carissimo fratello, la presente facio per avvisare come sono pervenuto al re de Argero e sono nel bagno

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Avere vent’anni: PLACEBO – Without You I’m Nothing

Non so sinceramente cosa possa pensare dei Placebo la generazione venuta dopo la mia. La band di Brian Molko è estremamente legata al suo tempo, e quindi difficilmente comprensibile se quel tempo non lo si è vissuto. Già era complicata da contestualizzare, dato che se ne è sempre parlato come gruppo inglese anche se i due membri fondatori erano due

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Avere vent’anni: RHAPSODY – Symphony of Enchanted Lands

Quanti di quelli che seguono con costanza questa rubrica non aspettavano altro che la recensione di Symphony of Enchanted Lands? Di certo è una delle recensioni che più aspettavo io, anche se è a me che tocca l’ingrato compito di scriverla e cercare di spiegare in queste poche righe l’enorme portata che questo disco ebbe sulle nostre vite. Io avevo

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TAAKE // BöLZER // SLEGEST @Legend, Milano 19.10.2018

In questa umida serata di ottobre arriviamo al Legend Club proprio mentre stanno finendo gli SLEGEST, un po’ perché questi ultimi hanno iniziato abbastanza presto e un po’ perché sottovalutiamo la distanza che ci separa dal locale, esattamente dall’altra parte di Milano rispetto a casa. Non che la band norvegese ci faccia proprio impazzire, anzi, ma magari dal vivo avremmo

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Avere vent’anni: STRATOVARIUS – Destiny

Se Visions sconvolse l’intero panorama metal mondiale in quanto pressoché inaspettato, dato che veniva da un gruppo di misconosciuti finlandesi autori di una serie di album apprezzati dagli appassionati di quel genere ma ignoti ai più, per Destiny l’attesa fu spasmodica. Gli Stratovarius a quel tempo erano visti come uno dei nuovi probabili gruppi-guida dell’heavy metal, per due motivi: da

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