Author Archives: trainspotting

Avere vent’anni: THE SMASHING PUMPKINS – Mellon Collie and the Infinite Sadness

Mellon Collie è un disco di frammenti; sia perché ogni canzone è scollegata dalle altre ed autosufficiente rispetto al contesto, sia perché i suddetti pezzi hanno la straordinaria capacità di appiccicarsi a dei ricordi specifici: sfido chiunque abbia amato questo disco a risentire Stumbleine o Here is no Why senza ricollegarle immediatamente a frammenti del proprio vissuto, peraltro per qualche

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Avere vent’anni: IRON MAIDEN – The X Factor

Questa è stata la mia prima recensione. Non su internet, ovviamente, e neanche sulla carta stampata; l’ho scritta su un quadernone a caso, senza nessun motivo, perché non l’avevo comprato da molto, The X Factor,  eppure lo stavo già consumando, ed era come se sentissi il bisogno di sfogare tutta l’esaltazione e le farfalle nello stomaco; così, non sapendo suonare,

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Ammirate i maschioni del gruppo (Luca Turilli come Adriano Celentano)

Mi ero perso l’uscita del nuovo album dei Luca Turilli’s Rhapsody, che è uscito a giugno, ma noi comunque ne parliamo ora perché so che tanto ci volete bene lo stesso. Prometheus (Symphonia Ignis Divinus) è esattamente il tipo di disco che ci si aspettava dal Turillone nazionale, e che di sicuro si sperava facesse, con tutte le caratteristiche tipiche che qui

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Skunk Jukebox – Alissa White-Gluz e altre storie

My Eternal Dream è diverso dalle ultime cose degli STRATOVARIUS, troppo pereppeppè, troppo sinfonico, troppo bombastico, sembra quasi opera di un loro gruppo clone del 2002. Comunque vedere materialmente gli Stratovarius senza Timo Tolkki fa proprio impressione, è tipo vedere i Mercyful Fate senza King Diamond, non so. Il pezzo mi sembra scemo quanto il video: la famiglia in bianco

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