Monthly Archives: giugno 2020

I casi umani che popolano il meraviglioso mondo della fotografia

La fotografia ha un fortissimo potere illusorio: unisci un adeguato numero di lunghe esposizioni effettuate con la corretta tecnica, e le stelle, da puntini luminosi in cielo, diverranno tanti cerchi concentrici che indicano la Polare. Oppure acquista una reflex entry level da Euronics, e una volta raccontata qualche stronzata alle persone giuste, all’improvviso sarai un fotografo. Non solo, sarai quello

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A passo di gambero: TRIVIUM – What the Dead Men Say

Tutto sommato i Trivium mi stanno simpatici; un tempo mi stavano parecchio sul cazzo però. Parlo del periodo in cui erano “esplosi” mediaticamente, trascinati dal successo dei loro primi dischi: con il loro metalcore groovoso, meticolosamente scandito da strofe in growl alternate a ritornelli cantati in pulito, erano entrati nei cuori e negli iPod dei giovani appassionati di musica “dura” che

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Distruggete cose a caso, stanno tornando gli UADA

Sta uscendo un nuovo album degli Uada, e siete quindi autorizzati a tirare fuori i migliori champagne e i peggiori fuochi d’artificio illegali comprati alla bancarella “Ezequiel Lavezzi” del lungomare di Torre del Greco. Ormai ogni volta che penso a loro mi prende il magone, dopo il concerto allo Slaughter dello scorso anno in cui per problemi tecnici furono costretti

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Il death metal che ci garba: CRYPTIC SHIFT – Visitations from Enceladus

Nell’ascoltare ed immediatamente apprezzare i Blood Incantation mi domandai quanto tempo sarebbe trascorso prima di poter rivolgere altrettanti elogi a una band simile. Il pensiero rimase dunque nei meandri del death metal tecnico, e continuai con i miei ascolti quotidiani lasciando in disparte la questione. Ci siamo. Non grido al miracolo come con Hidden History of the Human Race: ci

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