Monthly Archives: Maggio 2011

With Oden on our side: due chiacchiere con gli Amon Amarth

“Suoniamo death metal. Ci chiamano viking metal perché parliamo dei vichinghi ma loro di metallico avevano solo le spade, dal punto di vista musicale credo suonassero solo dei bongo e quegli strani strumenti a fiato” Johan Hegg, Amon Amarth (Intro di Ciccio Russo, intervista di Tarja Virmakari) E pensare che stavano pure per sciogliersi. Versus The World, uscito nel 2002

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OMNIUM GATHERUM – New World Shadows (Lifeforce)

Ho scoperto gli Omnium Gatherum con il precedente The Redshift, e me ne sono praticamente innamorato subito grazie alla meravigliosa A Shadowkey. Non ho mai sentito quello che hanno fatto prima, anche se un mio amico avvocato dice che Years In Waste è uno dei dischi più brutti che abbia mai sentito. Ma poi gli ho fatto sentire Greeneyes e gli è piaciuta, dunque deve essere

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CORDE OBLIQUE – A Hail of Bitter Almonds (Prikosnovénie)

Chi ci segue dai tempi del Metal Shock cartaceo sa che abbiamo sempre dato spazio a interessanti realtà nostrane in ambito neofolk /neoclassico e sonorità assimilabili. In particolare, la scena di Napoli è sempre stata molto apprezzata, soprattutto per nomi come Argine, Ashram e, appunto, i Corde Oblique di Riccardo Prencipe, progetto nato come evoluzione dei Lupercalia. Il ritorno sulle

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