Monthly Archives: giugno 2010

WHITE HILLS “White Hills” (Thrill Jockey)

Hard rock psichedelico nell’anno 2010. Al comando dello sparuto (ma agguerrito) gruppo di nostalgici che porta avanti questa gloriosa tradizione troviamo i White Hills da New York City, powertrio devastante che nel corso di pochi anni sì è costruito la reputazione di uno dei migliori live-act in circolazione (come direbbe la buonanima di Guido Angeli: “Provare per credere!”). Un’attività live

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MAMMOTH GRINDER “Extinction Of Humanity” (Cyclopean Records/ Relapse)

Non ci vogliono chissà quali elucubrazioni verbali per descrivere i Mammoth Grinder. Trattansi di una versione ipervitaminizzata degli Entombed con una preponderanza delle componenti sludge e hardcore su quelle puramente death. La sconfinata ammirazione che questi tre giovani stupratimpani texani hanno per la band di Stoccolma è alquanto esplicita, per usare un eufemismo, nelle chitarre grasse e ribassate e nell’approccio

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Un Ozzy da urlo

Recentemente i visitatori del museo delle cere di New York che si sono messi in posa con la statua di Ozzy Osbourne hanno avuto una bizzarra sorpresa. Ovviamente si tratta di un escamotage pubblicitario per promuovere “Scream” (cioè urlo), l’imminente ritorno discografico del madman. Speriamo che, una volta uscito, non susciti le stesse reazioni agghiacciate.

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TRIDENT – “World Destruction” (Regain)

Nata dalle ceneri della gloriosa Wrong Again Records, la Regain sembra essere l’unica etichetta al giorno d’oggi in grado di tirare fuori ancora dischi godibili in un genere abusato come il death-black scandinavo (che oggi qualche capoufficio marketing ha ribattezzato ‘blackened death metal’, mah, valli a capire). L’esordio dei Trident non fa eccezione, del resto siamo di fronte a una

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