ELDRITCH: e non ce n’è per nessuno

IMG_7795È così. Ho ascoltato e riascoltato Tasting the Tears almeno venti volte perché no, non può essere che gli Eldritch dopo quella bomba di Gaia’s Legacy me ne vanno a tirar fuori un’altra. E invece sì, cari amici del metallo. Anche qui non una pecca, non un calo, non un difetto. Ci sono i pezzi. E non provo nemmeno ad approcciarmi in modo professionale (leggasi distaccato) ai livornesi. Perché poi? Tanto, fidatevi, la Scarlet di certo non mi manderà i prosciutti a casa per queste poche righe (poi, se proprio volete, vi do l’indirizzo). Passando a commenti un po’ più ficcanti, diciamo subito che i nostri eroi hanno dato un’altra bella svolta al loro suono che, detto per inciso, è riconoscibilissimo in qualsiasi disco e accostabile fondamentalmente a nient’altro. Già col precedente era iniziata la fase del ritorno a scelte musicali più familiari (familiari per un fan della prima ora, ovviamente) ma con un’impronta molto marcata, tecnica e prog-thrash (se l’accostamento non vi scandalizza). Oggi si riparte dalla melodia e dai contrasti tra la tecnica, la velocità e quella sfera che trasmette più pathos e malinconia, tipici dei primissimi lavori. Qui sotto Alone Again, nuovo video tratto dal succitato Tasting the Tears.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ALn8nOF56M8]

Qui sotto invece il teaser, tra l’altro perfettamente assemblato, giusto per darvi una vaga idea di cosa stiamo parlando.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=o6yZP03d82g]

4 comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *