Che brutta fine, le mascherine: intervista ai Deviate Damaen
A un anno dalla pubblicazione di Soqquadro Tanz, abbiamo sentito i Deviate Damaen per una chiacchierata a tutto tondo, non solo sulla loro musica.
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A un anno dalla pubblicazione di Soqquadro Tanz, abbiamo sentito i Deviate Damaen per una chiacchierata a tutto tondo, non solo sulla loro musica.
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Non una recensione ma una testimonianza: il 2023 è stato l’anno del ritorno dei Deviate Damaen.
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Nella ristampa di Kali Yuga Bizarre, debutto degli Aborym, è stato eliminato un recitativo politicamente problematico di Volgar dei Deviate Damaen, che non l’ha presa bene. È esagerato o no parlare di cancel culture applicata al metal?
Continua a leggerePer celebrare in modo appropriato la Santa Natività di Nostro Signore Gesù Cristo non possiamo che parlarvi dell’ultima opera dei Deviate Damaen, ambigua entità che da quasi un trentennio si manifesta tra le antiche vestigia della Capitale. E sono manifestazioni estremamente sporadiche, come si conviene ad un gruppo che non è un gruppo, formato da musicisti che spesso mantengono l’anonimato,
Continua a leggereIo e Ciccio intervistammo Volgar, il cantante e deus ex machina dei Deviate Ladies (poi Deviate Damaen), passandoci una serata al pub insieme, e ci è sembrato un tipo a posto. Brillante, espansivo, colto, pieno di vita. Abbiamo capito solo in quel momento che interpretava un personaggio; particolarmente convincente, peraltro. Perché tra testi e iconografia sembravano dei nazisti ultracattolici lefebvriani
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