Splendidi quarantenni: VOIVOD – Rrröööaaarrr
Un caos primordiale, paludoso, di lamiere stridenti. Strumenti che si azzannano a vicenda in un muro denso di nube tossica. I canadesi stavano già facendo la storia.
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Un caos primordiale, paludoso, di lamiere stridenti. Strumenti che si azzannano a vicenda in un muro denso di nube tossica. I canadesi stavano già facendo la storia.
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Il primo dei Cannibal Corpse senza Owen, il primo dei Venom in versione Cronos & Friends, Rage, Impaled Nazarene, Queensryche, Dark Lunacy, Theatre of Tragedy e altri ventennali.
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Uno dei dischi meno considerati del duo austriaco ma solo perché ogni volta si finisce per mettere Land of the Dead a ripetizione.
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Ian Gillan era tornato nei Deep Purple. Butler e Ward erano dispersi. I Sabbath di fatto non esistevano più e Iommi decise di incidere un album solista con un Glenn Hughes devastato da anni e anni di eccessi. La cosa non finì benissimo.
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Un album freddo, ostico e connotato da un approccio pesantissimo, tanto nelle strutture che nei suoni. Ancora oggi il lavoro più aspro degli svedesi.
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