Avere vent’anni: MANES – Vilosophe
Una scheggia impazzita di avantgarde senza alcun legame con il depressive black ante litteram dell’album precedente. C’è chi gridò al tradimento. E invece Vilosophe va recuperato.
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Una scheggia impazzita di avantgarde senza alcun legame con il depressive black ante litteram dell’album precedente. C’è chi gridò al tradimento. E invece Vilosophe va recuperato.
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Il terzo dei Kalmah magari non suona particolarmente originale, ma è un lavoro ispirato, composto da musicisti maturi e può riservare molte sorprese se si ha la pazienza di ascoltarlo con attenzione.
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Con il secondo album i Battlelore continuarono ad esplorare il mondo di Tolkien nel loro stile unico e indefinibile.
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Nel suo momento più buio, Griffar riuscì a tirarsi su anche grazie a questo dischetto di heavy power francese sulla scia dei primi Helloween.
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Il clamoroso White 1 dei Sunn O))), l’inspiegabile successo dei 1349, i Dies Ater Gamma Ray del black metal, i sottovalutatissimi Intestine Baalism, Kaki King, Agoraphobic Nosebleed, Circle II Circle e altri ventennali.
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