Author Archives: Marco Belardi

ANNIHILATOR – For The Demented

Associazioni umanitarie finanziate dalla storica Roadrunner vigilano lungo coste del Maine e di Washington – al nord degli Stati Uniti – per accogliere i gommoni in arrivo dal Canada pieni di musicisti buttati fuori da Jeff Waters. E’ difficile sostenere il suo ritmo, dato che For The Demented ci consegna una line-up rivoluzionata per due quarti, dopo che nel passaggio fra Feast e Suicide

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Vademecum per superare un rigido inverno senza perdersi neanche un concerto

In età adolescenziale ero già metallaro, infervorato per i Sepultura, e in preda alla mia missione di dimostrare invano al mondo che Schizophrenia fosse il loro album più ispirato. Il venerdì o sabato sera, di rito, mi spingevo in qualunque stagione a fare lunghe code fuori dai locali che sostenevano una solida programmazione metal, collocandomi fisicamente a pochi passi dagli

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TRIVIUM – The Sin And The Sentence

Con Ascendancy e The Crusade, i Trivium si guadagnarono temporaneamente l’immeritata etichetta di nuovi Metallica per la chiara fonte di ispirazione individuabile nelle ritmiche di chitarra. Erano album tutto sommato molto godibili, anche se all’epoca non si poteva trascurare come una line-up di ventenni risultasse tanto preparata tecnicamente quanto in debito di rabbia, di attitudine, e di tutte le altre cose che hanno consacrato

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THE POLITICS OF METAL SKUNK – Secessionismo? Noi metallari ci siamo già passati

Guardare un telegiornale nel 2017 vuole dire un sacco di cose, ma sono sempre le stesse: una bordata di ottimismo via etere che giunge a noi sotto forma di terrorismo, vaccini, migranti, buche nell’asfalto romano, missili coreani e – solo ultimamente – la parola indipendenza. Che gran casino che è scoppiato in Spagna, e la cosa da noi ha pure avuto una

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