Author Archives: Marco Belardi

Music to light your joints to #20 – Il toscano ti da’ una mano

Nel ghiotto menù di oggi, dei giovincelli scozzesi che ci propongono qualcosa che ormai suonano praticamente tutti; bifolchi americani in ritardo con gli Orange Goblin di quasi vent’anni; ed infine una delle migliori band italiane, il nostro vanto: gli Ufomammut. Dvne – Asheran (Scozia, Wasted State Records) La storia di come ho conosciuto i Dvne trascende ogni merito personale: al termine di

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Il ritorno di Fernando e del suo petto villoso: MOONSPELL – 1755

Era l’ora che i Moonspell si dessero una svegliata. A dire il vero l’avevano già fatto due anni fa, stampando Extinct e tornando a quelle melodie che una quindicina di anni prima avevano reso celebre Darkness And Hope. Ribeiro valorizzava di nuovo le sue clean vocals, e sembrava che la fase estrema inaugurata con Memorial e portata avanti all’incirca fino

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LEPROUS – Malina

Fra il 2008 e il 2012 ho attraversato un periodo buio in cui la voce di Lars echeggiava forte nella mia testa. Non mi ordinò di distruggere il genere dal suo interno, ma il consiglio datomi fu comunque quello di prendermi una piccola pausa da Motorhead e affini, e insidiare grossi esemplari di carpa nelle acque fluviali fiorentine. Ho dato retta

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Scatenare risse nei bar di Newcastle: VENOM INC. – Avé

Trovo decisamente positivo il fatto che Cronos e Mantas abbiano ricominciato a scannarsi, alla stregua di bambini che si lanciano caccole a due banchi di distanza perché uno dei due ha lo zaino originale, e l’altro è di conseguenza un pezzente. La verità è che il chitarrista storico dei Venom ci andava benissimo con gli M-Pire Of Evil, insieme all’altro ex di lusso

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