Author Archives: Marco Belardi

THE POLITICS OF METAL SKUNK: perché è saltato il concerto dei Sepultura in Libano

Come ben saprete, il concerto dei Sepultura a Beirut, in Libano, non si è mai tenuto. La data prevista era quella del 28 aprile, e le autorità locali hanno semplicemente impedito il visto alla band brasiliana senza scendere troppo in dettagli. Questi ultimi, comunque, sarebbero legati a una presunta attitudine anticristiana della band – il che ci fa supporre avessero

Continua a leggere

Togliete quella consonante: INCULTER – Fatal Visions

Serie di tornanti, le curve dove il passeggero solitamente chiede di accostare e si sente male. Ripasso davanti a quello stramaledetto ristorante dove feci il pranzo della comunione e, non so perché, ma ci viene l’idea di rimanere a mangiare fuori. Proprio dove ero entrato vestito come un chierichetto? Eh no, preferisco arrangiarmi con la famosa schiacciata di Chiesanuova che ritornarmene

Continua a leggere

Avere vent’anni: KREATOR – Endorama

La giovane Mille P. odorava con insoddisfazione il profumo dello stallatico misto agli scarichi industriali. Era così in tutto il bacino della Ruhr. Pomeriggi passati a farsi palpeggiare dai contadini in cambio di qualcosa da mangiare, o una carta telefonica di piccola pezzatura, avevano generato in lei l’idea che dovesse lasciare quei luoghi grazie ai quali ebbe modo di crearsi

Continua a leggere

Avere vent’anni: GOD DETHRONED – Bloody Blasphemy

Dovete sapere che per un brevissimo periodo ho avuto una fittonata colossale per questo gruppo qua, i God Dethroned. Si tratta di una di quelle cose che possono avvenire solo in un preciso momento, né prima, né tantomeno qualche mese più tardi: o becchi l’attimo con tutta la predisposizione del caso, oppure ne rimarrai semplicemente fuori. Fu così che gli

Continua a leggere

Il nuovo disco dei FALLUJAH è un eccellente sonnifero

Undying Light dei Fallujah rappresenta tutto ciò che non vorrei mai sentire dentro a un disco. Taglierò la testa al toro dicendo che ci sono tre canzoni al suo interno che tendo a salvare: Last Light, Sanctuary e la conclusiva Departure. Le ultime due sono perfino schiacciate nel finale dell’album, per cui immaginate la fatica che ho durato nell’affrontare –

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »