Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: YNGWIE MALMSTEEN – Alchemy

Marco Belardi: Ho comprato La Gazzetta dello Sport per molti anni. Facevo un lavoro in cui mi rompevo i coglioni per svariate ore al giorno, con una pausa pranzo che non finiva mai prima di riattaccare a leggere contatori. In realtà non era affatto male come impiego, soltanto che finivo per arricchire gli edicolanti prendendogli letteralmente di tutto: qualche libro,

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Avere vent’anni: CANNIBAL CORPSE – Bloodthirst

Trainspotting: Con Bloodthirst diedi ufficialmente inizio al rituale dei Cannibal Corpse, di cui avevo già accennato qui. Ogni volta che usciva un loro album, io tiravo fuori la mia divisa da metallaro diciottenne, andavo al compianto Disfunzioni Musicali di San Lorenzo a Roma e pronunciavo la seguente frase: “Scusa, c’hai l’ultimo dei Cannibal Corpse?”. Era una cosa stupida e infantile

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TWO HARD COCKS

Trainspotting: Charles si è da poco trasferito a Milano. Anzi, a San Donato Milanese, nell’hinterland, vicinissimo alla città ma comunque abbastanza lontano perché lo si possa definire giargiana. Lo sono andato a trovare l’altra sera, insieme al mio cagnolino. L’uomo mi ha accolto con gli Ereb Altor e poi, nel corso della serata, la colonna sonora prescelta ha preso una

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