Author Archives: Cesare Carrozzi

Avere vent’anni: ARCH ENEMY – Burning Bridges

Dopo aver pubblicato la recensione per il ventennale di Stigmata, l’anno scorso, mi sono ritrovato gente che mi scriveva messaggi privati infamandomi per aver maltrattato gli attuali Arch Enemy, Alissa White-Gluz compresa, e soprattutto per aver definito “generazione di minchioni perennemente col cazzo in mano” o “metallari all’acqua di rose morti di fregna” tutti questi soggetti che adorano l’attuale formazione

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La maturità degli ENFORCER passa per Bim Bum Bam

Quanti dischi hanno pubblicato gli Enforcer? Vediamo un po’: Into the Night, Diamonds, Death By Fire e From Beyond, quindi quattro prima di questo Zenith. Quanti ne hanno pubblicati gli Iron Maiden prima di Somewhere In Time? Cinque, diciamo un disco in più. Ed i Metallica, prima dell’omonimo del 1991? Sempre quattro. Quindi cosa accomuna Zenith, Somewhere In Time e

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GRAND MAGUS – Wolf God

A parere del sottoscritto il miglior album dei Grand Magus è Iron Will, fantastico dall’inizio alla fine, con una canzone assurdamente spettacolare come I Am The North posta in chiusura quale ideale ciliegina sulla torta di un disco che mostra un tiro ed un’ispirazione sorprendenti. In seguito, col passare degli anni e l’avanzare della carriera, JB Christofferson e gli altri

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