Author Archives: Cesare Carrozzi

Verminous: e poi scoprii che i THE BLACK DAHLIA MURDER non facevano porcheria-core

Pur avendo una storia praticamente ventennale ed una decina di album all’attivo (in realtà nove con questo ultimo Verminous), ho cominciato ad interessarmi ai The Black Dahlia Murder relativamente di recente, cioè da Abysmal del 2015 in poi. Perché? Perché boh, essendo post-Duemila e provenendo dagli Stati Uniti li ho immediatamente collocati nella categoria metalcore da stronzi e non me

Continua a leggere

WOLF – Feeding the Machine

Molti di voi si ricorderanno degli svedesi Wolf per l’agghiacciante copertina del primo album omonimo, una roba allucinante ed indecente che, giustamente, marchierà d’infamia il resto della vita artistica del gruppo, proseguita poi per alti e bassi. Io stesso ammetto di non averli sempre seguiti con costanza: l’ultimo album che mi piacque davvero dei Wolf è stato The Black Flame

Continua a leggere

Avere vent’anni: SPIRITUAL BEGGARS – Ad Astra

Quando Jeff Loomis entrò negli Arch Enemy verso la fine del 2014 alcuni pensarono, me compreso, che fosse uno spreco di talento enorme, non solo per le capacità di Loomis ma soprattutto per la condizione degli Arch Enemy, un gruppo di cartone morto da almeno vent’anni di cui salvo, post-Burning Bridges del 1999, giusto qualcosa dal successivo Wages of Sin,

Continua a leggere

TIMO TOLKKI come Majin Bu: “Dotto’ dotto’ ho la diarrea, posso fare il bagno?”

Probabilmente il povero medico messicano che ieri si è trovato a dover visitare Timo Tolkki affetto da una, purtroppo non letale, cacarella a spruzzo, si sarà sentito chiedere qualcosa del genere, magari in quel traballante inglese che il panzone alcolizzato più paparazzato del momento (FUCKING PAPARAZZIS) sfoggia quotidianamente su Facebook con la grazia che lo caratterizza. Fedele al giuramento di

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »