I Nevermore, ovvero la più grande band che il kebab abbia mai rovinato

La più grande band che l’alcol abbia mai rovinato (Warrel Dane, 2011).

Queste parole furono pronunciate da un cantante americano, ex Sanctuary, anzi, all’epoca di quelle parole nuovamente nei Sanctuary, all’indomani della scissione fra il 50% della formazione di una nota band americana e il restante suo 50%. In quella diatriba lo stesso cantante si era schierato con un bassista di nome Jim Sheppard, attualmente ritiratosi dal giro dell’heavy metal e residente in Alaska.

A poche ore dalla cancellazione delle date turche di Behemoth e Slaughter to Prevail, giacché ad Ankara hanno scoperto che i primi bestemmiano e che il cantante dei secondi è in grado di soggiogare fisicamente un orso adulto, la band locale Nevermore, capitanata dal barbuto frontman Berzan Onen e dal bassista Samir Ozerkan, ha annunciato che suonerà il suo primo concerto in data primo aprile proprio a Istanbul. La line-up sarà completata da Jeff Loomis, uscente dagli Arch Enemy e quindi con addosso un forte odore di topa, e proprio per questo prossimamente bandito dai concerti programmati nello stesso Paese, da Van Williams, che, se non erro, è il batterista dei Ghost Ship Octavius, e dal giovanissimo Jack Cattoi (!!!) alla seconda chitarra. Che attualmente e fino a prova contraria non ha colpe, ma si sa, un classe 2003 prima o poi qualche puttanata la combina di sicuro, e in via precauzionale è sempre meglio non farlo suonare.

Su YouTube potete trovare un documentario in cui il quintetto esegue in studio, non negli Stati Uniti né non in Turchia, perché Jeff Loomis aveva davvero quel forte odore addosso, come di pesce, bensì in Svezia agli Swans Neck Soundworks, tre brani intitolati The River Dragon Has Come, Engines of Hate e The Heart Collector. Che ho come l’impressione di avere già sentito da qualche parte, un po’ di tempo addietro.

Apro e chiudo subito parentesi: ci tengo a precisare che qualcuno ha preferito sciogliere i Megadeth anziché dare retta a me per quel che scrissi in un poco profetico articolo. Diciamo che a suo tempo ci ho provato.

Il gruppo, non i Megadeth, dico i Nevermore turchi, avrebbe inoltre firmato per Reigning Phoenix Music, ossia la fenice, una creatura fortemente radicata nella mitologia egiziana. Non so se avete presente i casini scoppiati a livello diplomatico fra Turchia ed Egitto per tutto il decennio scorso, ma sono sicurissimo che in sede di programmazione di concerti gradiranno pure questo aspetto qua. Ad ogni modo Gerardo Martinez, co-fondatore della giovanissima e promettente etichetta, è un volpone perché ha già messo sotto contratto gente come Opeth e God Dethroned (anche questi ultimi non vedono l’ora di fissare qualche data da quelle parti, magari proprio di spalla ai locali Nevermore), ma anche, se non addirittura soprattutto, i Deicide, e ha dichiarato di essere felicissimo di avere appena messo sotto contratto il gruppo che ispirerà il truculento e claustrofobico sequel di Fuga di mezzanotte per colpa dei trascorsi di Jeff Loomis in terra svedese. E comunque quel Berzan Onen quando canta tende a ricordarmi qualcuno… (Marco Belardi)

Un commento

  • Avatar di Fanta

    Sono andato a sentirmi qualcosa delle band in cui ha cantato il kebabbaro di Cro-Magnon. Tecnicamente è bravo e Loomis ha scelto uno con una timbrica mimetica a quella del poro Warrel. Scelta per me molto discutibile. Molto.

    Poi però, appunto, la personalità è un’altra cosa e a naso ho la sensazione che sta line-up durerà ben poco.

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