È uscito il nuovo singolo dei DREAM THEATER (ma io non li ho mai ascoltati in vita mia)

Se c’è una band che mi perseguita da almeno vent’anni, ecco, quelli sono i Dream Theater. Io non li ho mai ascoltati. Mai. Loro però indirettamente mi assediano, cercano di prendersi la mia attenzione, vogliono il mio tempo libero. Attorno a me è ricominciato, per l’ennesima volta, una fracasso inimmaginabile fatto di messaggi, articoli e video sui cinque di Long Island. D’altronde è uscito l’ultimo singolo, Night Terror e sulla chat interna di Metal Skunk se ne parla da più di 72 ore. Dal canto mio, leggo e non mi esprimo. O meglio, qualcosa lo vorrei dire ma riguarderebbe più che altro scene del mio vissuto e quindi eccomi qui, a scrivere questo articolo-memoir con la scusa di parlare del nuovo singolo. Che ovviamente non so neanche come faccia.

Sia chiaro, non mi vanto del fatto di non avergli mai nemmeno dedicato un ascolto, ai Dream, però purtroppo il rapporto che ho con questa band è paragonabile a quello che ogni ex studente ha con Manzoni. A scuola te lo ficcano giù a forza e ti va in odio. Da anni infatti c’è sempre qualcuno che tenta di ficcare giù a forza anche a me  qualche loro canzone, o che tenta subdolamente di mettermi in competizione con chi sa suonare i loro brani, o che mi scambia per un loro fan. Nel tempo, il pregiudizio che ho nei confronti dei Dream si è consolidato tanto e si basa sull’idea che siano una band di riccardoni per riccardoni, tipo i Toto, e i riccardoni, non so cosa farci, non sono la mia tazza di té. Ripeto, cari e care fan dei Dream, non ne faccio un vanto. Solo vorrei essere lasciato in pace se non riesco ad andare più in là dei Sadistik Execution. Quello che segue è quindi un resoconto semiserio dei momenti salienti di questo assedio lungo vent’anni.

APRILE 2005: sono a una serata universitaria e ritrovo M., un ex compagno di classe delle superiori. Quando eravamo al liceo, entrambi avremmo voluto iniziare a suonare la batteria. Io col lavoro estivo dopo la maturità sono riuscito a comprarne una, lui invece ha desistito perché voleva concentrarsi sullo studio universitario di ingegneria. Iniziamo a parlare di batteria e di batteristi, di come vanno le mie lezioni di strumento, la fatica di coordinare i 4 arti, i soliti discorsi. Ad un certo punto lui mi fa: “oh vecchio ma Portnoy quanto è figo?”. Io rispondo che sinceramente non l’ho mai ascoltato perché ascolto i Marduk e gente così, che si pittura la faccia. “Noooo vecchio, devi assolutamente ascoltarlo, cioè se suoni la batteria non puoi non aver ascoltato Pull Me Under”. Io rispondo che anche Baptism By Fire ha un bel giro di batteria, magari ripetitivo ma a me piace. Lui non demorde e mi dice che Portnoy è il migliore del mondo, non ci piove, non posso non ascoltarlo. E io gli chiedo come faccia a sapere che Portnoy è il migliore del mondo se manco suona la batteria (intendo M., non Portnoy). Allora mi risponde con un perentorio “MA IO ME NE INTENDO”. Vabbè dai, rispondo, beviamo una birra che è meglio, prima che finiamo a litigare. “Si ma promettimi che ascolterai almeno Pull Me Under”. Prometto prometto ok, basta che beviamo una birra. M., se per caso stai leggendo, ti chiedo scusa: ho mentito. Non l’ho mai ascoltata.

MARZO 2008 : sono in un gruppo che fa una specie di punk screamo. Ci ispiriamo a una mitica band di Verona, gli Afraid!, ma noi non siamo alla loro altezza. Io, in particolare, ero ancora molto acerbo sulla batteria. Un giorno il chitarrista e il bassista mi dicono che andranno a fare una prova con quest’altro batterista, uno che conoscevo anch’io perché aveva la fama di essere molto dotato e tecnico sullo strumento. Non vogliono sostituirmi, mi spiegano i miei due compagni, solo vogliono andare a provare con quell’altro per un secondo progetto. La settimana dopo ci troviamo di nuovo per le prove e chiedo com’è andata. Il chitarrista, totalmente in estasi e con gli occhi ancora a cuoricino, mi dice che il tizio è un mostro. Suona veramente bene e infine ha messo su un pezzo dei Dream e ci ha fatto vedere come lo suona. Quale chiedi io? “Ovvio, Pull Me Under”. Ovvio. Il progetto parallelo non è mai andato oltre quella singola prova. Pare che l’altro batterista li abbia sfanculati in quanto loro non erano alla sua altezza. La nostra band invece si è sciolta un anno, un demo e due concerti dopo.

GIUGNO 2019: finalmente esce ‘sto cazzo di disco dei Tool, Fear Inoculum, una merda tra l’altro, ma tornano in tour e decido di andare a vederli al Firenze Rock. Prima di loro in scaletta ci sarebbero stati gli Smashing Pumpkins e prima ancora indovinate un po’ chi. Mi prenoto una stanza e scendo a Firenze la mattina stessa del concerto. In treno sento per messaggi un paio di miei amici, uno di Lecco e l’altro di Firenze per capire se anche loro sarebbero stati al concerto. Non viene nessuno dei due ma entrambi mi dicono la stessa cosa. “GODITI IL CONCERTO DEI DREAM. Io ringrazio un po’ amareggiato, e mi chiedo quando mai avessi fatto percepire che mi piacesse ascoltare quella band. Mi interrogo. Penso che qualcosa nel mio atteggiamento deve essere stato talmente riccardone da lasciar pensare che io potessi essere un fan. Arrivo alla stazione e vado alla mia stanza dove mollo lo zaino e mi faccio una mezza dormita. La mia intenzione è quella di arrivare al concerto giusto nella pausa tra i Dream e gli Smashing evitando il troppo caldo e la performance della band riccardona. Nel primo pomeriggio vado verso un parco a metà via tra il mio albergo e il concerto e mi rilasso prendendomi una birra. Mi scambio qualche messaggio con una mia amica. Lei ad un certo punto mi fa: “Oh comunque il mio fidanzato ti invidia un sacco che sei a vedere i Dream”. Io non rispondo. Decido se scrivere una bestemmia. La scrivo, la cancello, cambio animale, la cancello di nuovo. Alla fine scrivo: “Eh già. Fa molto caldo, speriamo vada giù la temperatura. Salutami il tuo fidanzato”. Finisco la birra e mi avvio al concerto. Arrivo in zona e sento che suonano proprio loro da distante ma secondo il programma dovrebbero aver quasi finito. E infatti entro che stanno facendo l’ultimo minuto di set, salutano ed escono di scena. Questo sarà l’unico minuto di un loro live che io abbia mai visto in vita mia. 

Questi non sono i Dream, sono gli Smashing. Mi piaceva di più questa foto per l’articolo.

OTTOBRE 2024: sulla chat di Metal Skunk, come dicevo all’inizio, comincia una conversazione selvaggia e serrata sui Dream e il loro nuovo singolo e altra roba a caso, sempre su di loro, che dura da più di 72 ore. Mai ho dovuto sopportare tanto un discorso su un unico argomento. E cerco di leggere tutto perchè, sant’iddio, metti che Ciccio o Roberto dicono una roba importante e la perdo che figura ci faccio, io, che sono l’ultima ruota del carro e ho ancora un contratto a tempo determinato? Io ho in camera il poster di Belardi, l’impiegato del mese da anni e non dico che voglio diventare come lui perché di Belardi ce n’è uno solo, ma almeno andarci vicino. Insomma, Gabriele la sera del 16 ottobre, dichiara ufficialmente chiusa la discussione. Ma la mattina successiva Piero riattacca. Alle 23 del 17 ottobre sembra finalmente essersi conclusa. Purtroppo trovo la notizia che Portnoy ha fatto i complimenti ai Blood Incantation per il disco nuovo e, come un pirla, posto uno screenshot del suo twitter e riapro io stesso la conversazione. Concludo la stesura di questo articolo-memoir, oggi 18 ottobre, e la conversazione più lunga de La Ricerca del Tempo Perduto sembra essersi fermata. Oppure è solo l’occhio del ciclone. Piero Tola è capace di riaprirla quando meno uno se lo aspetta. (Luca Venturini)

34 commenti

  • Avatar di ipercubo

    Non scrivere di musica se non capisci una minchia di musica

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    • Avatar di Sadburrito

      non scrivere commenti se non capisci il senso delle lettere consecutive che hai davanti
      p.s. penso ci sia una schiera enorme di persone che non hanno mai ascoltato i DreamTheater proprio in virtù di eccessivi consigli.

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    • Avatar di Sam

      I fanatici come te sono quelli che fanno scappare la gente anziché interessarla a qualcosa. Qualsiasi cosa.Minkia! E fattele due risate! Cos’é? Ti prendi così sul serio da non poterti toccare i beniamini altrimenti ti offendi e vai di ripicca?Mi sembra che abbia ben specificato che non si vanta o altro. Semplicemente, non li digerisce e non li ascolta? Da quando è un crimine non ascoltare i DT?Quindi, secondo il tuo articolatissimo commento, dovrebbero scrivere di musica solo quelli che avvallano i tuoi gusti.Interessante…
      Poco.
      Ma interessante…

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  • Avatar di Andy

    ….gli unici album davvero superiori sono images&world….awake e un altro paio un po’ ostici a piacimento tra i primi!!!! : )

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  • Avatar di Andy

    ….non capisco inoltre il tuo discorso….sarebbero bands di persone ricche?….se lo sono diventati è meritevolmente….da giovani non erano ricchi…..potevano esserlo di famiglia…questo sì ma tutto il metano anglosassone è fatto dalla media borghesia….allora si pagavano cari gli studi di registrazione…. è comunque un business…anche per quelli che ti sembrano poveri…. : )

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    • Avatar di Cattivone

      Credo tu abbia frainteso: la parola “Riccardone” definisce persone che valutano la qualità di una canzone esclusivamente sulla base della pulizia di esecuzione, la qualità della registrazione e la bravura tecnica. L’origine del termine non è nota, ma non deriva da “ricco”, anche se spesso per apprezzare al meglio la musica acquistano inpianti audio ad alta fedeltà molto costosi.
      Anche io ho imparato questa parola solo di recente.

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  • Avatar di Riccardo Curti

    Probabilmente sei perseguitato dai Dream Theater perché l’algoritmo fa benissimo il suo lavoro ma ha problemi con l’omonimia… Perché mi chiamo come te, e sono la mia band preferita!

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  • Charles Sbronzo
    Avatar di Charles Sbronzo

    se hai evitato pull me under in 20 anni è un po’ come se avessi vinto il whamageddon. Tra un po’ la danno pure su radio cuore

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  • Avatar di Marco

    ciao, scrivo questo breve commento per dirti che ho apprezzato tantissimo il tuo articolo. Ascolto i Dream Theater da più di 20 anni, conosco ogni loro singolo brano e sono d’accordo con te. Senza nulla togliere alla loro bravura ed al fatto che hanno scritto brani eccezionali, concordo sul fatto che siano troppo citati e considerati il gotha del loro genere. Credo che esistano decine di gruppi del loro calibro che vale la pena ascoltare almeno una volta (Turbulence, Haken, Pain of Salvation, Ayreon, DGM ecc…) senza lasciarsi troppo ammaliare dal quintetto americano. Diciamo pure che sono una buona giustificazione per chi mastica prog, ma diciamo anche che gli ultimi anni sono quasi da dimenticare rispetto a certi fasti passati. Non ho ancora ascoltato l’ultima novità, attendo l’uscita del disco a febbraio, ma ammetto che le aspettative sono alte. Complimenti per l’onestà ed in un certo modo, lo sfogo. P.s per i fan dei DT ai quali starò antipatico, non risponderò ai commenti.

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  • Avatar di weareblind

    Mai ascoltati nemmeno io.

    Mi segno:

    1. quelli che si pitturano la faccia;
    2. la scrivo, cancello, cambio animale .

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  • Avatar di Ertenebra

    Io comprai Awake, penso a inizio 1995, perché mi piaceva la copertina senza averli mai sentiti, haha. Ho capito rapidamente che il prog metal o quello che suonavano, non era il mio genere, (in quel periodo ero sull’industrial e sul dark/goth) però di quell’album ascoltai a ripetizione Space dye vest, che era un pezzo parecchio malinconico, abbastanza distante dal resto dei brani.

    Ci sta che uno non abbia interesse a sentirli, io ho un atteggiamento simile col black metal, i suoni da cantina non fanno per me, ho amici che sentono solo questa roba ma io mi rifiuto a meno che non sia stra contaminata con altri generi come i vecchi Kovenant

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  • Avatar di Mattia

    studia la musica, poi forse capirai che a volte un silenzio vale molto più delle minchiate lette in questo post.

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  • Avatar di Manuel

    Non capisci veramente una fava, oltre ad essere un presuntuoso che esprime giudizi e scrive articoli inutili fuori di brocca su qualcosa che nemmeno ha mai ascoltato. Per fare un affermazione del genere sulla base di nessun ascolta il tuo preconcetto e le rosicate da volpe che non arriva all’uva deve essere talmente grande che nemmeno da drogati fatti si può delirare così. Finanche i Toto sei riuscito ad offendere, praticamente una o forse la migliore band di rock e non solo di tutti i tempi. Occupati di altro se nemmeno ascolti e vai a scuola,invasato che di ignoranti bimbiminchia ne abbiamo già troppi.

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  • Avatar di Pria GiPi

    I gusti sono gusti, capisco la sensazione di vomito per ciò che il mondo sembra venerare al contrario di come io percepisco le cose (pur concedendo un ascolto) é successo e succede pure a me.

    Considero Portnoy un grande batterista (di certo non il migliore) per la sua capacità di fare musica con la batteria, superando il concetto di groove ed inserendo la batteria in schemi musicali decisamente complicati. Alle prime apparizioni (anni 90) non si era mai sentita una cosa del genere ma da allora lui e i DT non si sono evoluti, quando li ascolto li riconosci subito e riconosci subito Mike, la musicalità delle sue composizioni sono il suo forte ma attualmente non si allontana da quello che faceva 30 anni fa. Personalmente lui ed i DT mi hanno folgorato, li considero iconici, consiglierei di ascoltare un loro concerto anche ad un ascoltatore “profano” perché puro spettacolo.

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  • Avatar di Cpt. Impallo

    Adoro che ogni volta che si tirano in ballo i Drim Tiater arrivano torme di SUPERGENI che, essendo intelligentissimi grazie all’ascolto prolungato dei mirabolanti A SOLO (cit.) dei loro beniamini hanno depurato ogni atomo di ironia dalle proprie sinapsi e non capiscono lo scherzo. Che si sa, il riso abbonda sulla bocca degli stolti e chi ascolta i superlativi assoli di batteria in 13/29esimi DEVE GIOCOFORZA essere supergenio.

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    • Avatar di Squalo

      Adoro i Dream Theater o meglio, adoro alla follia i loro primi due album e mi piacciono molto Awake, Metropolis II e Six Degrees.

      Del resto penso abbiano azzeccato svariate canzoni ma sostanzialmente non hanno più nulla di importante da dire da almeno vent’anni.

      Capisco certo fandom perché anche io ho passato un periodo dove oltre ai Dream Theater non c’era molto altro ed ero costantemente alla ricerca del gruppo sempre più “prog” ed astruso…per poi rinsavire, tornare ai Maiden, ai Keepers, a Holy Diver e Defenders of the Faith, scoprire i Virgin Steele, innamorarmi perdutamente dei Queensryche, dei Crimson Glory e recentemente impazzire per Triarchy of the Lost Lovers e il debutto dei Battleroar…ma Images and Words e When Dream and Day Unite (anche se so che su quest’ultimo i pareri sono molto discordanti) stanno lassù con i più grandi di sempre.

      In Images i Dream Theater riescono a non essere mai stucchevoli o cerebrali e anzi tutto scorre con grandissima naturalezza.

      Quello che mi fa sorridere è invece è il classico atteggiamento nei confronti del fandom dei Dream Theater o gruppi similari: arrivare a storpiare il nome del gruppo in oggetto come se fosse colpa dei Dream la deriva oltranzista dei loro fan.

      Petrucci e soci questo sanno fare. Di più, meglio o diverso probabilmente non sarebbero in grado di concepire e produrre.

      O forse nemmeno sono interessati a fare altro…e chi cazzo saremmo noi per criticarli?

      Liberi di fare quello che vogliono.

      Ho provato e ogni tanto riprovo ad ascoltare Black Metal.

      Rigorosamente scritto in maiuscolo vista l’importanza innegabile del movimento e il rispetto che ho nei suoi confronti.

      Eppure è un genere con il quale non riesco ad entrare in sintonia e sarebbe fin troppo semplice e banale liquidare certi gruppi e i loro ascoltatori deridendoli.

      Certi mostri sacri del Black, come anche del Trash o del Death e Grindcore mi suscitano la stessa, se non maggiore indifferenza che possono suscitare i Dream ad un’ascoltatore per niente interessato al progressive.

      Eppure provo rispetto per quei gruppi che sono riusciti e ancora riescono a creare passione e provo una sorta di invidia nei confronti di chi riesce a farsi ammaliare da album come In the Nightside Eclipse perché sento che sicuramente mi sto perdendo qualcosa.

      Non posso dimostrarlo, ma sono fermamente convinto che le emozioni che ho provato e continuo a provare quando parte Learning to Live non siano da meno rispetto a quelle suscitate da qualunque altro album che possa essere stato altamente formativo per una qualunque altra persona nel mondo.

      Ma poi, andando più sul concreto, è evidente il fatto che un album come Images and Words sia tendenzialmente molto apprezzato anche da chi non ascolta regolarmente prog metal…cosa emersa anche qui su Metal Skunk da parte di recensori senza paraocchi e l’inclinazione alla sparata tanto per buttarla in caciara.

      Poi ci sta che a qualcuno o a molti non freghi nulla dei Dream Theater…ma sinceramente penso che certe opinioni e articoli siano come le scoregge….piacciono solo a chi le fa, tanto per citare un altro genere sul quale si fa molta ironia.

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  • Avatar di Riki

    Mannaggia, pensa che io mi chiamo Riccardo e i DT non sono solo “la mia tazza di te”, ma nemmeno la zolletta di zucchero che ci metterei dentro…

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  • Avatar di fabio rossi

    A quando un fan di raw black metal che ci commenti qualcosa di AOR ?

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  • Avatar di Andrea

    I Dream Theater non mi sono mai piaciuti, soprattutto il cantante, ma dire che Fear Inoculum fa cagare quella si, è una vera bestemmia.

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    • Avatar di Peril

      Ahahahah, cazzo ma l’ha scritto che non li ha mai ascoltati, perché prendersela tanto?
      I Toto però non sono un gruppo di riccardoni per riccardoni, almeno io non li ho mai percepiti tali, tecnici sì ma più al servizio della canzone, più che altro ruffiani ecco, concettualmente sono un’altra cosa rispetto ai DT.

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  • Avatar di Giannisv66

    Ho adorato i Dream Theater degli esordi, per me Images e Words resta uno dei cinque migliori album degli anni 90. Ho pure apprezzato Falling to Infinity che aveva fatto storcere il naso a più di un fan. Ma col tempo hanno cominciato a essere ripetitivi, pura esibizione tecnica e a un certo punto ho smesso di seguirli (e parliamo di almeno vent’anni fa). Detto questo sono rimasto sconcertato da quello che ho letto: ma come si fa a giudicare un musicista senza averlo mai ascoltato? Giudicare una band sulla base di una antipatia personale, fondata peraltro sul nulla, è una cosa priva di senso. A me fanno abbastanza schifo i Marduk e il Black Metal in generale ma li ho ascoltati e ti salvo pure qualche pezzo (Freezing Moon dei Mayhem ad esempio) ma nel complesso è musica che non riesco proprio ad apprezzare. Ma l’ho ascoltata. Detto questo: Mike Portnoy è un batterista di una bravura mostruosa. L’autore dell’articolo se ne faccia una ragione!

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  • Avatar di Pietro Carai

    A me i DT hanno sempre fatto caà. Me pareva de sentì 5 cristi che in giacca e cravatta si mettevano di fronte ad uno spartito e registravano dei pezzi solo per fare sentire agli altri quanto so’ bravi. Poi vidi la VHS del live che fecero per “Images and Word”. Rimasi folgorato. Cazzarola, questi suonavano perché gli piaceva e avevano un affiatamento ed una passione incredibile. Dopo quel giorno mi hanno sempre fatto caà, ma un po’ meno. Addirittura qualche pezzo me rientra pure nella top 50 dei miei prezzi preferiti di sempre.

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  • Avatar di Marco

    io non ho letto l’articolo, però, a naso, direi che si tratta di una sfilza di luoghi comuni e nient’altro. Anzi, aggiungerei che anche tutti gli altri articoli dell’autore siano della stessa risma, quindi inutile leggerli.

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  • Avatar di Alessandro

    Luca sei un grande, adoro questa recensione

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  • Avatar di Walter Ferrari

    Ok dire che non piacciano o che siano sopravvalutati.
    Ma vantarsi di non averli mai ascoltati no: l’ignoranza non può essere mai un vanto.
    Soprattutto da parte di uno che aspira a fare questo tipo di mestiere / passione pubblicamente.

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    • Avatar di Luca Venturini

      Ciao Walter, partiamo dal presupposto che chiunque è libero di pensare che io sia in torto a non ascoltare i DT, vista l’innegabile importanza che la band ha per l’ intero panorama metal. E magari ha anche ragione perché sono consapevole di perdermi qualcosa di eccezionale. Però nell’ articolo non scrivo che 1) non mi piacciono e 2) sono sopravvalutati. D’altronde non li ho mai ascoltati, come potrei dire cose del genere?
      Inoltre ho scritto non una, ma due volte che NON ne faccio un vanto.

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  • Avatar di LU

    La butto lì. Ma solo a me l’arpeggio iniziale ricorda qualcosa di molto… norvegese?

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  • Avatar di aijanai

    Una volta avrei rosicato anche io :D
    E` una recensione per trollare, ragazzi, state al gioco e abbozzate con gloria :D

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  • Avatar di Stefano Gonella

    Ti mostri umile dicendo che “non te ne vanti”. Premesso che dei dream theater non me ne può fregare di meno, tanto li trovo sterili e inutilmente tecnici, stile vorrei ma non posso…mi ha incuriosito il titolo dell’ articolo. E ammetto che quel dettaglio, fear Inoculum é una merda, mi ha un po’ alterato. Un finto umile che sentenzia, irrispettoso, senza motivare. Quando si scrive, non si scrive a casaccio e in modo contraddittorio, al di là di cosa pensi io dei tool, certamente distanti anni luce dai dream theater per carica emotiva. Ma sai, io ho solo 48 anni passati ad ascoltare tanta, tanta più roba di te che sei nato ieri. Forse ascolto solo merda…

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