In una classifica inglese dei migliori chitarristi c’è TAYLOR SWIFT all’ottavo posto
Il mestruometro metallaro in queste settimane ha varcato il cosiddetto livello di guardia, allorché gli inglesi di GuitarGuitar si sono messi a redigere la lista dei venti migliori chitarristi degli ultimi vent’anni. Un trabocchetto, quello delle classifiche, in cui pressoché ogni blog o testata giornalistica inerente la musica o il cinema è per forza di cose cascato. Ma non nella maniera in cui l’hanno fatto gli inglesi.
Il concetto è questo: ribadiremmo con facilità e forse superficialità, dalla nostra posizione di metallari, che i chitarristi sono altri. Il punto è che dobbiamo ammettere una cosa: che la figura del chitarrista è profondamente mutata negli anni, a partire da quei primissimi Novanta in cui Kurt Cobain si dilettava nel dissacrare quell’intoccabile elemento denominato assolo, spostandolo dalla tecnica e dallo shredding tipici dell’hard rock a un’esecuzione in tre o quattro note che altro non facevano che ripetere la melodia del ritornello. Riascoltare Smells Like Teen Spirit e In Bloom per credere. Normale che chiunque pensasse che il chitarrista per antonomasia fosse gente come Dave Mustaine, o Steve Vai, negli anni abbia cominciato a propendere appunto per Kurt Cobain, o, più in là, per Joshua Homme. O per Matthew Bellamy.

GuitarGuitar elenca venti nomi che altro non sono che il passo successivo. Francamente, a leggerli, non so che cosa rappresenti il chitarrista nel 2024. Innanzitutto la classifica ripercorre vent’anni di storia della musica, forse i più infelici. Ci sono echi di quel rock che ha segnato i primissimi momenti del nuovo millennio, dopodiché c’è una gran confusione. Figurano rari metallari, come Jim Root degli Slipknot, affiancati a gente di Radiohead, The Strokes e Arctic Monkeys, ma anche gli stessi Queens of the Stone Age, stavolta, però, con Troy Van Leeuwen, per intenderci il tipo col ciuffetto bianco. Figura Ed Sheeran agli ultimi posti e il nome che ha fatto più di tutti il botto, ancor più del primissimo e vincitore John Frusciante, è all’ottavo posto.
All’ottavo posto, GuitarGuitar, non prima di avere affondato la testa nella ciotola della cocaina a disposizione della redazione, mette a sorpresa Taylor Swift, i cui numeri in termini di vendite e presenze ai concerti non andrò sciorinando in questa sede. La pop star originaria della Pennsylvania domina un’epoca in cui i concerti fanno sold out, ma, fondamentalmente, nessuno conosce i brani delle più alte celebrità del momento eccezion fatta per i più fedeli fan e supporter delle stesse. Pensateci: a metà anni Ottanta chiunque, un dark, un punk, un metallaro, conosceva a menadito i già classici di Madonna. Perché era tutto un bombardare in televisione o perché erano semplicemente singoli migliori, non sta a me stabilirlo ma un’idea ce l’ho.
Personalmente non conosco una sola canzone di Taylor Swift e mi limito ad apprezzarne la classe e il carisma, e ho notato un fatto: di tanto in tanto la cantante americana, sul palco, prende la chitarra in mano. Sono delle acustiche molto belle, colorate: sembra di essere in Barbie e sto sinceramente pensando di regalarne una a mia figlia, cosicché possa liberare la propria creatività e spaccarla addosso ai cani. Non intendo quindi essere blasfemo e affermare che questo meritato ottavo posto sarebbe spettato a un qualunque Jeffrey Dunn, in arte Mantas, la sei corde di Welcome to Hell, Black Metal, At War With Satan e il mio pupillo Prime Evil. Un chitarrista che abbiamo in passato amato in quanto magicamente peggiore di chiunque altro ci fosse sulla scena. Il fatto è che queste classifiche sono sempre un ginepraio, e, prima o poi, in qualche losco modo, la situazione ti sfugge per forza di mano. Addio chitarre e chitarristi, siete stati una cosa bellissima: ora un po’ più di rispetto per la Musica non guasterebbe, anche se questa fa dei numeri pazzeschi in un settore che rispetto a quarant’anni fa è praticamente morto. (Marco Belardi)

io vi giuro che non so assolutamente chi cazzo sia.
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Mai sentito un pezzo della Swift, che mi ricorda uno spazza polvere. Bella riflessione del Belardi, anche io conosco bene Madonna, verissimo.
Mia figlia odia la Swift. Molto bene.
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Ve la faccio io una sorta di classifica, relativa a band degli ultimi 5/10 anni che apprezzo molto. Ovviamente alla mia età non me ne frega più un cazzo. Voglio dire, amo i dischi, non le band.
La riflessione che vorrei indurre è questa: cosa ci piace attualmente, anzitutto. E quello che ci piace attualmente conta qualcosa? Ci interessa veramente che conti qualcosa? Perché cazzo ogni due per tre stiamo qui a preoccuparci del futuro del metal? È del futuro del metal che ci preoccupiamo veramente o del nostro tramonto? Tramonto personale intendo.
White Ward
Cavern Deep
Crippling Alcoholism
Unto Others
Ultha
Fen
Sweven
The Night Eternal
Fvneral Fvkk
Djevel
Hangman’s Chair
Messa
Appalooza
Beltez
Crypt Sermon (con riserva, il secondo è una merdaa si sono ripresi molto bene con il nuovo album)
Witherfall (con riserva, questa è l’unica band della mia lista che potrebbe piacere a molti, peccato che a me l’ultimo fa incazzare a dir poco)
E a voi? Quali band recenti piacciono? Daje su, fuori i nomi.
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Vuoi veramente che mi metta a farti una lista? Sarebbe più lunga della barba di Maometto, e non credo abbia senso.
Il discorso è diverso, la Swift ai nostri occhi vale zero, ma agli occhi della gente normale, quella che va ai concerti pagando un biglietto 100 euro perché l’importante è esserci, non ha alcuna rilevanza chi suona o canta, lei è l’idolo. Come lo è stato Cobain, come lo sono tutt’ora i Metallica nonostante non riescano a scrivere più un pezzo decente dai tempi di Load con Bleeding Me. Un idolo. Una divinità, diventata tale perché sostanzialmente priva di concorrenza.
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E non la fa’ la lista. Fai tre, quattro nomi, tiè. Cinque.
Sti cazzi, eh. Non prendermi troppo sul serio. Però tieni presente che la mia è una mezza provocazione.
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Evvai con la mezza provocazione:
High on fire (l’ultimo disco è una bomba!)
Stormo
Messa (Little Albert come lo mettiamo a chitarra?)
Miscreance
Monolord
Jointhugger
Green Lung (non l’ultimo che non è brutto, ma nemmeno all’altezza)
Nothing
Chelsea Wolfe (in antitesi alla Swift ahahah)
Saluti.
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Piace molto anche a me l’ultimo High on Fire. Comprato.
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credo che Bellamy e Homme siano in una categoria a parte (e comunque superiore) rispetto al compianto Cobain (che comunque come suoi punti di forza aveva ben altro). Non includo necessariamente anche l’ultima metà della discografia dei Muse sulla quale ho qualche riserva (…e pure dei QOTSA in maniera minore) ma entrambi i frontmen sono riusciti a creare un qualcosa di estremamente personale ed unico sia come stile che come sound. Ma no, non sono personaggi da includere nella top 10 di chi shredda più veloce.
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Classe e carisma?
Questa non è buona manco per sodoma & gomorra.
La lista del Fanta
Proem
Coco Bryce
Yakuza
Skeletal Remains
The Comet Is Coming
Nel Buio
High On Fire, ma il disco grammy è il loro peggiore
Unsane
Ruins
Laddio Bolocko
Botch
Hoavi
Mastodon
Yeruselem
e na pacca di thrash e death anni ’80 e ’90
vivo nel passato musicale, ma la musica è un ammasso di nostalgia
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vabbè, ma come fate a non sapere chi sia? anche se non seguite la musica di merda made in usa è impossibile non averla incrociata su giornali e tg italiani, youtube, ansa ecc …. certo è difficile immaginare che abbia raggiunto tanta popolarità grazie alla qualità della sua musica. ho sentito qualcosa sul tubo, ma è tutta roba sentita mille volte, piu o meno solo canzonette senza nessun guizzo.
Piu che pensare alla sua chitarra rosa, penso che sarebbe molto piacevole trovarsela sul divano.
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Molto probabile che l’abbiamo sentita in qualche negozio di un centro commerciale senza sapere fosse lei.
Ma il ragionamento di Belardi su Madonna tiene bene: 30 anni fa avremmo riconosciuto voce e riff. Oggi e` tutto l’equivalente muscale di cibo per gatti: un pappone indistinto che puo` piacere solo ad un animale.
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Mi accodo a quelli che credono di non aver mai ascoltato una canzone di Taylor Swift. Poi magari se mi fate ascoltare una canzone l’ho giá sentita in un centro commerciale senza sapere fosse sua, comunque almeno come personaggio pubblico l’ho sentita nominare, e confesso che prima che uscisse l’articolo non sapevo nemmeno che suonasse la chitarra.
Non darei peso a questa classifica, è il classico articolo scritto solo per far parlare di sé, e ci stanno riuscendo alla grande (a costo di valori sopravvalutati e di poco conto come la credibilitá o la dignitá). Peró ecco, giá che se ne parla vorrei capire quali parametri sono stati presi in considerazione per stilarla questa classifica, per quel che ne so potrebbero anche aver scelto a tavolino 20 nomi e tramite televoto deciso chi suonasse meglio la chitarra tra questi.
Bellina la chitarra rosa peró.
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Io di questa conosco solo Shake it off perché è nella colonna sonora di Sing (sì è un periodo dove più che film d’animazione a casa mia non girano) e perché ricordo che aveva assicurato le sue gambe per venti milioni di dollari (che contribuiscono a renderla una gran bella topolina).
Poi dai ‘sti cazzi vent’anni fa in un concorso tra i migliori chitarristi partecipava anche Madonna (la cantante eh) quindi non sconvolgiamoci e continuamo per la nostra strada
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Sing1 meraviglioso . Non sapevo fosse sua, per esempio.
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sì è la canzone che cantano i maiali :D
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Dipende da che fai del tuo tempo. Io uso moltissimi podcast di Spotify, la TV è buona giusto per usare un po’ Netflix.
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l’ho voluta sentire giusto l’ altro giorno, pietosa, Madonna e Lady Gaga un altro pianeta. Per quanto riguarda i chitarristi tra lei e Cobain non so chi e’ peggio, grunge maledetto. Meglio che mi ascolto Malmsteen e Timo Tolkki etc
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la creazione di un (falsissimo e vergognoso) mito. È evidente che chi stila tali classifiche è solo un pessimo promoter. Che vogliamo dire, oltre ai chitarristi e band su citate, dei vari Mancuso, Vai, Satriani, van Halen, Kotzen, Gary Moore, Al Di Meola, ecc.
cerchiamo di finirla con il promuovere questi insignificanti personaggi.
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Vi giuro che fino all’anno scorso credevo che fosse la marca di un panno carta per cucina…non ho idea di che musica faccia e manco mi interessa. Le classifiche si fanno negli sport, nella musica non hanno alcun senso, che poi mettono dentro gente incapace per vendere una copia in più di una rivista.
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