Avere vent’anni: ZORN – Schwarz Metall

Sapete che io, per aver recensito in modo genuino questa porcheria di disco dicendo urbi et orbi quanto fosse pessimo, superfluo, banale, scontato, suonato da dilettanti allo sbaraglio senza la benché minima idea di cosa sia uno schema compositivo, un arrangiamento, una linea melodica, fui persino minacciato di morte? Oh sì, è così: all’epoca scrivevo per una webzine chiamata Voices from the Dark Side, mi mandarono quest’indecenza di CD da recensire ed io, come sempre ho fatto, ne scrissi ciò che pensavo.

Io mi metto nei panni di chi i dischi li compra, spende soldi che non vengono regalati bensì sudati ogni santo secondo che passa sempre più faticosamente, e, se mi trovo tra le mani cotanto scempio perché qualcuno sulla mia webzine preferita non ha avuto il coraggio di tirare fuori le palle e scriverne tutto il meritatissimo peggio del peggio, beh, m’incazzo come un rettile, perché non stroncandolo mi hai fatto spendere dei soldi per qualcosa di inutile. Con tutta la musica che esce avrei potuto comprarmi altro. Io la penso così, allora come oggi. Solo che la webzine voleva avere un rapporto diretto con i lettori, quindi ogni “giornalista musicale” (che parolone!!!) che firmava articoli, interviste e recensioni doveva avere anche un indirizzo e-mail pubblico col quale gli utenti potessero interagire. Apriti cielo! Tedeschi di ogni latitudine che scrivevano che sarebbero venuti a casa mia a scannarmi, tanto mi avrebbero trovato, fatto a pezzi me e la mia famiglia. Mai capito come questi quattro crucchi potessero avere – ad un solo anno dalla formazione – un seguito così maniacale di maniaci pronti a tutto pur di difenderne l’onore.

La redazione mi chiese di ritrattare ed io non lo feci, così mi chiesero gentilmente di farmi da parte. Fu così che io smisi di scrivere di musica per molto tempo, fino a quando entrai in Throne of Torment ‘zine di Samuele Lami “CarcasSam” ed un suo amico, progetto molto interessante che però finì inghiottito dai meandri della vita che s’incasina ogni minuto sempre più, e va sempre più veloce. Ho collaborato con loro finché è uscita, poi anche a me è mancato il tempo e la cosa è finita lì. Parliamo di almeno dieci anni fa, forse qualcosa di più. Ne è passata di acqua in Tanaro.

Non ritratto nemmeno adesso: Schwarz Metall è un disco inutile di black metal scontato, superfluo e moscio come un discorso del nostro caro presidente Mattarella. Non è tutta colpa sua, poverino, forse chi gli scrive i discorsi dovrebbe metterci più spontaneità e meno retorica, perché, sia che Egli legga la commemorazione di un evento storico, l’omelia di un funerale di massa a causa di qualche catastrofe naturale, l’elogio alla nazionale di calcio che trionfa agli Europei o la lista della spesa al supermercato, lo fa con lo stesso monotono e soporifero tono di voce. Due minuti dopo ne hai già le palle piene ed implori che ci venga dato un taglio. Questo disco è la stessa cosa applicata al black metal.

Statene alla larga. I successivi non so come siano, perché dopo Schwarz Metall li ho sempre evitati accuratamente come una malattia venerea. Si sono sciolti fior di gruppi in tutti questi anni, perché non anche loro? (Griffar)

5 commenti

  • cioè la redazione invece di far uscire un numero speciale intitolato “ZORN ce lo sucate a tutti” ti ha chiesto di ritrattare e ti ha scaricato? Madonna che bella gente dalla schiena diritta….Poi capite perchè alle persone normali viene da ridere quando nel metal si parla di fratellanza, coraggio, valore, merito, gli ideali dei vichinghi e bla bla bla ?

    Piace a 1 persona

  • beh però citando il Tanaro gli hai dato delle indicazioni, adesso ci sono già dei lagunari che stan risalendo il fiume…

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  • Metallaro scettico

    Bastava prendere un dizionario per capire il pericolo che correvi: Zorn in tedesco vuol dire ira!!!
    Scherzi a parte che teste di cazzo. Solidarietà al Griffar

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  • immagino la scena, tutti i supporter degli Zorn e di Mattarella che si danno appuntamento per pattugliare il basso Piemonte alla ricerca di Griffar. Ovvero 4-5 persone armate di bastoni che pattugliano a piedi il territorio che va da Ormea al Canavese cercando la parola Griffar sui citofoni.

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