Monthly Archives: novembre 2015

HOODED MENACE – Darkness Drips Forth (Relapse)

Gli Hooded Menace hanno più senso se considerati un divertissement tarantiniano che se presi sul serio. Non hanno una personalità particolarmente spiccata o una precisa identità stilistica; si limitano a rendere tributo senza troppe pretese alle loro influenze: dai primi My Dying Bride ai Winter, dal death scandinavo alle colonne sonore dei film di Argento e Fulci (nei dischi passati

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Mi piaccion le sbarbine: Dave Ellefson produce una band di minorenni

“A tutti piacciono le minorenni, per questo c’è una legge“, rifletteva Daniele Luttazzi, sempre che non abbia fregato pure questa a Letterman. E l’amore per le fanciulle in fiore è sempre stato un tema molto presente nell’hard rock, soprattutto in tempi meno oscurantisti di quelli attuali, dai Kiss di Christine sixteen agli Ac/Dc di Love at first feel, da Wang

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E CHI SE NE FREGA #9

Cari bambini, bentornati a E chi se ne frega, la rubrica spudoratamente copiata da Cuore che raccoglie i titoli più stupidi e inutili (qua tradotti, giova ricordarlo, pressoché letteralmente) apparsi su Blabbermouth, portale sempre meno indispensabile e sempre più in caduta libera, a meno che non siate interessati a conoscere “perché Sebastian Bach non parla più con l’ex batterista degli

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MY DYING BRIDE – Feel the Misery (Peaceville)

Come ogni anno arriva l’autunno e cadono le foglie; arrivano le prime piogge e le foglie si accumulano sul Lungotevere ai bordi dei marciapiedi; come ogni anno nessuno le raccoglie; le foglie otturano i tombini e le prime piogge diventano sempre più intense; tutto si trasforma in melma e la melma intasa la città, facendola lentamente sprofondare nel proprio guano. Le persone,

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