Tag Archives: Ulver

Avere vent’anni: luglio 1996

MORTICIAN – Hacked Up For Barbecue Ciccio Russo: Non sono mai riuscito a reggere i Mortician per più di cinque minuti. So che tanta gente ne va matta e capisco come possano risultare divertenti come concetto. I campionamenti dei film dell’orrore, la figura sopra le righe di Will Rahmer e la sua voce da sturalavandini, la batteria elettronica sparata a velocità grottesche

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Avere vent’anni: febbraio 1995

ULVER – Bergtatt Trainspotting: è chiaro che voglio scrivere due righe su Bergtatt soprattutto per parlare del teorema degli Ulver: “buoni i primi, merda tutto il resto”. Queste due semplici frasette possono essere adattate alla maggior parte dei gruppi, vero, ma gli Ulver le hanno portate al parossismo. Bergtatt, il loro debutto, entrerebbe di diritto nelle classifiche dei dieci dischi migliori

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Gente che si scandalizza meno: KATATONIA – Dead End Kings (Peaceville)

Forse il problema è in noi che siamo troppo categorici. In altri ambiti e mondi musicali se un gruppo passa, ad esempio, dall’alternative rock al pop o, che so, dalla trance all’house forse riceve meno schiaffi in faccia dal proprio pubblico. Vado per ipotesi non avendo dati oggettivi che mi confortino nel ragionamento. Per quanto ci riguarda in generale (e

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La finestra sul porcile: the unholy threesome

Che nesso c’è tra il cinema e il metal? Nessuno. La verità è che quando uno scrive il suo primo articolo della sua nuova rubrica appena assegnata con votazione democratica, dovrebbe avere l’educazione di presentarsi o, in alternativa, di scrivere un lungo pistolotto introduttivo per spiegare le profonde ragioni che hanno spinto il blog a concedergli incarichi di tali responsabilità.

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