NECROSEXUAL – Road to Rubble
Un gran rimescolone di attitudine hard rock, punk e reminiscenze a cavallo fra speed e metallo estremo, per un album che sulla carta dovrebbe piacerci ma non convince fino in fondo.
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Un gran rimescolone di attitudine hard rock, punk e reminiscenze a cavallo fra speed e metallo estremo, per un album che sulla carta dovrebbe piacerci ma non convince fino in fondo.
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Tempo di ventennali per Paradise Lost, Vader, The Vision Bleak, Psycroptic, Nocturnal Breed, Aborym, Mourning Beloveth, Gonkulator, Ancient, Vukodlak, The Donnas e Vesperian Sorrow
Continua a leggereCondivido in pieno la recensione di Panzer Division Marduk volta a spiegarne le differenze di attitudine con ciò che il black metal era stato considerato sino ad allora. La stessa cosa accadeva anche in periferia, con le nuove leve e con chiunque altro fosse stato investito dall’onda d’urto: di certi gruppi ho già parlato all’interno di un paio di pezzi, cioè
Continua a leggereLa mia fiducia verso i side-project non è di certo infinita: da una parte hanno fatto perdere tempo a un sacco di band, da un’altra le hanno mandate fuori strada. A volte, però, proprio grazie a loro è stato possibile imbattersi in chicche davvero interessanti. Lo avevo anticipato in una recente puntata di Avere vent’anni, ma poi la memoria corta, il
Continua a leggereBURZUM – Dauði Baldrs Trainspotting: Primo disco del Conte registrato nelle patrie galere, sorprendentemente ispiratissimo e molto migliore del successivo Hlidskjalf, che segnerà la – temporanea – chiusura del progetto Burzum, poi ripartito anni dopo con Belus. Dauði Baldrs, come il successivo, fu registrato interamente con una tastiera, una scelta dovuta non a cervellotiche scelte artistiche ma semplicemente al fatto
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