Avere vent’anni: marzo 2005
Primo Victoria dei Sabaton, The Black Halo dei Kamelot, il miglior disco dei Pantheist e poi Cephalic Carnage, Porcupine Tree, Horna, Drudkh, Acid King, Impaled, Origin e altri ventennali.
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Primo Victoria dei Sabaton, The Black Halo dei Kamelot, il miglior disco dei Pantheist e poi Cephalic Carnage, Porcupine Tree, Horna, Drudkh, Acid King, Impaled, Origin e altri ventennali.
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I debutti di Dragonforce, Municipal Waste e Spawn of Possession; Epica dei Kamelot, Old Man’s Child, Calvarium, Dream Evil, On Thorns I Lay e altro.
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Per molti, questo è un disco minore dei Kamelot. Per Carrozzi è il loro migliore.
Continua a leggereUn capolavoro. Questo disco è un capolavoro e, col senno di poi, sono ancora più contento che Roy Khan abbia avuto quella sorta di “esaurimento” che lo portò, un po’ di tempo fa, ad abbandonare i Kamelot per ritirarsi dalle scene. Onestamente all’epoca pensai che fosse del tutto bollito e che difficilmente si sarebbe ripresentato su un palco, il che
Continua a leggereKAMELOT – The Fourth Legacy Cesare Carrozzi: Ecco, qui è dove i Kamelot cominciarono a fare sul serio: questo è il primo lavoro con un certo riscontro nel vecchio continente (specie in Germania) ed il primo dei dischi dove Roy Khan ebbe un certo peso nella stesura dei pezzi. Anche se personalmente gli preferisco il successivo Karma, un album secondo
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