Recuperone di fine anno vol. 5: american heavy psych edition
Quattro dischi tra stoner, hard rock e psichedelia: i viaggi psicotropi di Stone Axe, Elder e King Buffalo, e inoltre l’ennesimo colpo a segno dei Clutch.
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Quattro dischi tra stoner, hard rock e psichedelia: i viaggi psicotropi di Stone Axe, Elder e King Buffalo, e inoltre l’ennesimo colpo a segno dei Clutch.
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Una nutrita delegazione di Metal Skunk si è addentrata nella periferia milanese per godersi la band di Neil Fallon e i nostri beniamini inglesi Green Lung. Una sede inadeguata ci ha però rovinato la festa, tra suoni pessimi, sicurezza arcigna e birre a prezzi da rapina.
Continua a leggereQuest’anno lo stoner rock è andato davvero molto forte: un album bello sfrontato a nome Monster Magnet e quello più ordinario degli Orange Goblin, nonché l’ottimo – ma non impeccabile – disco firmato Sleep ci hanno coralmente ricordato quanto Joshua Homme possa tranquillamente continuare a girovagare per gli aeroporti con indosso manganelli, motoseghe o strap-on anziché comporre nuovo materiale in
Continua a leggere“Brutte notizie, ragazzi, il volo è in overbooking.” Il tempo di processare l’informazione, un piccolo reset cerebrale di pochi secondi, cerco di mantenere un aspetto di calma esteriore ma se fossi un film con i sottotitoli la hostess avrebbe potuto ammirare una sequela di improperi, bestemmie, pianti, auguri di morte e tanto altro ancora. Per circa un’ora e mezza ci
Continua a leggereUn disco dei Clutch è un po’ come un pornazzo: ci si può filosofeggiare sopra solo dopo averlo utilizzato per il suo scopo primario, che nel primo caso è farsi una sega e nel secondo scapocciare e muovere il culo. Tutti i discorsi possibili vengono cronologicamente dopo che le relative funzioni base sono state espletate. Io mi ero messo a
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