Splendidi quarantenni: MÖTLEY CRÜE: Too Fast For Love
Un album simbolo di un’attitudine e uno spirito che presto avrebbero spazzato via la new wave e acceso in orde di ragazzi un sogno rumoroso e sudato.
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Un album simbolo di un’attitudine e uno spirito che presto avrebbero spazzato via la new wave e acceso in orde di ragazzi un sogno rumoroso e sudato.
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Frustrati dai mediocri risultati commerciali, gli inventori del punk si affidarono a Phil Spector, produttore celeberrimo ma ormai affondato dagli abusi e dalle sue bizzarrie. Questo disco fu lo scontro devastante tra due mondi opposti.
Continua a leggere“All’inizio degli anni Novanta eravamo in bolletta assoluta. Non vendevamo un disco e non riuscivamo nemmeno a recuperare i soldi investiti in anticipo anni prima. Non esistevamo più dal 1985 e nulla si muoveva su quel fronte. Avevamo parecchie grane legate alla distribuzione e alle royalties, così Lars Ulrich un giorno mi chiamò e mi disse che, se avevo difficoltà
Continua a leggereL’East End Credo si possa considerare un pezzo autobiografico, anche se, ovviamente, non ho mai trascorso nemmeno una notte in un carcere di Los Angeles. Ma ho visto comunque le mura di qualche prigione londinese. La canzone parla di avere sedici anni, vivere da selvaggi e correre liberi. L’ispirazione arriva dal mio passato skinhead e la cosa strepitosa è che
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