Author Archives: Marco Belardi

Così nacque la scena estrema italiana – parte 2: thrash metal

Alcune bancarelle delle fiere del disco avevano una caratteristica a me gradita, ovvero una suddivisione non casuale del materiale esposto, che ciascun compratore avrebbe poi mescolato come peggio poteva in seguito a una rapida occhiata. In un tavolino organizzato a scomparti poteva esser presente la sezione dedicata all’Italia: una volta portati a casa Schizo, Negazione e Raw Power, e poi

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Volete sentire il basso? MEKONG DELTA – Tales of a Future Past

Vi sarà certamente capitato di etichettare un gruppo come sottovalutato dai più, o di pensare che abbia raccolto meno di quanto gli spettasse. Penso sia così in rari casi: a determinare il percorso di una band vi sono le scelte di chi la comanda, per cui rifiutare un contratto discografico per continuare a detenere un maggiore senso di controllo potrà

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I casi umani che popolano il meraviglioso mondo della fotografia

La fotografia ha un fortissimo potere illusorio: unisci un adeguato numero di lunghe esposizioni effettuate con la corretta tecnica, e le stelle, da puntini luminosi in cielo, diverranno tanti cerchi concentrici che indicano la Polare. Oppure acquista una reflex entry level da Euronics, e una volta raccontata qualche stronzata alle persone giuste, all’improvviso sarai un fotografo. Non solo, sarai quello

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Il death metal che ci garba: CRYPTIC SHIFT – Visitations from Enceladus

Nell’ascoltare ed immediatamente apprezzare i Blood Incantation mi domandai quanto tempo sarebbe trascorso prima di poter rivolgere altrettanti elogi a una band simile. Il pensiero rimase dunque nei meandri del death metal tecnico, e continuai con i miei ascolti quotidiani lasciando in disparte la questione. Ci siamo. Non grido al miracolo come con Hidden History of the Human Race: ci

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In ricordo di un’estate tormentata dal death metal olandese

Le cose non avvengono mai per caso. Eventi rilevanti, talvolta a catena, vengono innescati davanti ai vostri occhi e non darete il minimo peso alla causa dello sfacelo. Nel settembre del 2010 fui letteralmente soffocato dal death metal olandese, dopo che, per un’intera estate, non avevo creduto di voler ascoltare altro. Dovetti procedere a ritroso nel tempo per ritrovare il

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