Author Archives: Marco Belardi

Su Napster i Metallica avevano ragione. Ma fu impossibile non odiarli

Ognuno ha la sua religione: a me, da adolescente, la via la indicarono i Metallica. Per quanto gli Slayer si fossero rivelati coloro che meglio incarnavano l’aggressività che andavo ricercando nel thrash metal, i Metallica rimasero i Metallica. Di loro possedevo libri, videocassette, bootleg, cd e musicassette, gli originali e i non originali, compilation autoprodotte con criteri tutti miei e

Continua a leggere

Avere vent’anni: DEATH SS – Panic

Panic è l’unico vero spartiacque della carriera dei Death SS, e non mi riferisco alla sua essenza innovativa, all’irruzione dell’elettronica o al rapido accantonamento di quello stile oscuro e pesante che aveva caratterizzato un po’ tutto Do What Thou Wilt. Si tratta dell’ultimo loro album pensato in grande da un artista che vedeva la sua creatura sulla cresta dell’onda. Qualunque cosa

Continua a leggere

Avere vent’anni: METALLICA – I Disappear

Mi è molto difficile raccontarvi il videoclip di I Disappear dei Metallica, ma farò del mio meglio omettendo i dettagli minori, come Tom Cruise che arrampica nella Monument Valley e il fatto che si trattò della penultima collaborazione discografica con Bob Rock. Insomma, il preludio alla fine di un’epoca attraverso la ghigliottina Napster. Nell’immaginario del graduale ritorno al metal dei quattro

Continua a leggere

Tutti i casini che ti succedevano aprendo una webzine vent’anni fa

All’apice della noia da lockdown mi è venuto in mente di proporre un’intervista un po’ atipica a un gruppo con cui posso dire d’esser cresciuto. Mi rispondono subito, esortandomi però a contattare il loro agente, il quale, nella malata logica di codeste dinamiche, mi rimetterà in contatto con la persona che avevo appena sentito. L’intermediario mi fa sapere che si

Continua a leggere

Quando IHSAHN si riveste, mette il verde col celeste

La leggenda vuole che un artista diventi meno prolifico con l’avanzare dell’età, in favore di una produzione discografica maggiormente ponderata. Le eccezioni non mancano mai, anzi nel caso di Vegard Tveitan finiscono con lo sconfessare quanto definito sopra. Considero Ihsahn – com’è noto colui che ho menzionato un attimo fa – uno dei dieci artisti più rilevanti nell’ambito del metal

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »