Author Archives: Marco Belardi

Stroncare l’attesa di un album con pubblicità alla cazzo di cane

Delle riviste accumulate presso la mia vecchia abitazione scandiccese, o meglio, dei ricordi di una vita metallara costruiti edicola dopo edicola, feci una pira sacrificale che trasudava profonda ingratitudine. Per fortuna oggi mi ha dato una mano il Cortesi, la cui abitazione la immagino più o meno come l’enorme magazzino in cui, al termine de I predatori dell’arca perduta, viene

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Collezione PITTI DJENT 2019, il trionfo dello stile metallaro e dei LEPROUS

Torna Pitti Djent, la kermesse fiorentina più amata nel mondo. Una volta infiltrati tra orde di fotografi e stilisti in fibrillazione, noi di Metal Skunk non avremmo mai potuto perderci la più ghiotta fra le sue edizioni: quella incentrata sull’uscita di Pitfalls dei Leprous, un tempo, vicini di casa d’un filone non di certo amato presso la redazione. Siamo subito

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Ritornano le DESERT SESSIONS: Vol. 11 & 12

Ho sempre immaginato le Desert Sessions come un contenitore in cui Josh Homme parcheggia alcune cose. Buone idee che non sono mai diventate canzoni, oppure canzoni che sul momento non se la sentiva di inserire in qualche suo album più prestigioso, corrompendone così l’identità. L’esempio pratico sono Make It With Chu e In My Head, uscite sedici anni fa nell’ultima

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Avere vent’anni: DREAM THEATER – Scenes from a Memory

Ovvero Metropolis Pt. 2, se vogliamo metterlo per esteso. All’epoca uscivo con una compagnia strapiena di fulminati terminali per i Dream Theater, quel tipo di persone che fino a Train of Thought non ammettevano critica alcuna nei riguardi del gruppo di New York, e che in seguito si sarebbero ritirate a vivere in qualche caverna o grotta ad almeno cento miglia

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Frattaglie in saldo #43: stavolta mi sono venuti gli incubi

Frattaglie in saldo di oggi, ovvero, una devastante cena iniziata in quinta marcia con lasagne bianche alla salsiccia e funghi e che, attraverso il ciauscolo e gli affettati di cinghiale, mi ha costretto a vivere inenarrabili incubi notturni: in uno di questi avevo ordinato del lampredotto a mensa in pausa pranzo, ma mi portavano un ammasso di cartilagine pulsante. Non

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