Author Archives: m.c.

KORN – The Path of Totality (Roadrunner)

Ma comunque non riescono a farla finita. Il disco dubstep dei Korn è soltanto l’ultima barzelletta che non fa ridere neanche se la spieghi, la più recente acquisizione nella galleria degli orrori di questo mirabolante 2011; viene dopo Illud Divinum Insanus e Lulu per ragioni puramente cronologiche, del primo condivide la bruttezza intrinseca, del secondo l’inattualità (nel senso nietzschiano del

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DECAPITATED – Carnival Is Forever (Nuclear Blast)

Che ai Decapitated piacessero i Meshuggah si era capito già ai tempi di Nihility (2002): Spheres of madness era un gioiellino di automatismo malmostoso e paranoide che pareva uscito dalla nevrastenica e matematica penna dei cinque pazzi di Umeå (i quali – ironia della sorte – proprio nello stesso anno avrebbero inserito definitivamente il pilota automatico col calligrafico e autocitazionistico

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DESULTORY – Counting Our Scars (Pulverised)

Che gran gruppo i Desultory. Death metal svedese bello zozzo alla vecchia, chitarre a zanzara come se piovesse, residenza fissa al Sunlight Studio e testi da quindicenne preso male da far sembrare i Godsend inguaribili buontemponi. Formatisi in pieno boom del genere, quando sembrava che praticamente ogni svedese capellone avesse deciso di prendere in mano la chitarra e ruttare al

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NAILS – Unsilent Death (Southern Lord)

Vincono per la copertina, un autentico gioiello di putridume DIY in bianco e nero sgranatissimo da sette pollici crust acquistato per due lire nella bancarella più fetida del centro sociale più sporco del mondo; purtroppo però la musica è un metallaccio cafone e rissoso di nullo interesse, occasionalmente sporcato con svisate dischargiane dei dischi fiacchi (tipo Massacre Divine) e inutili

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