Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: AGATHODAIMON – Higher Art of Rebellion

Marco Belardi: Il trend del black metal melodico, o se volete pure sinfonico, in realtà non è mai esistito. Fu una cosa molto circoscritta, se ci pensate bene. C’erano due gruppi, uno capitanato da Shagrath e Silenoz, e l’altro da Dani Filth, che complessivamente tirarono fuori qualcosa come cinque o sei ottimi dischi. Se poi sono usciti anche Catamenia, Anorexia

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Avere vent’anni: METALLICA – S&M

Cesare Carrozzi: Quando un lavoro, che nelle premesse doveva essere epocale, finisce per misurare un valore totale inferiore (e di molto) alla somma dei suoi singoli componenti, vuol dire che qualcuno andrebbe appeso per la palle. Nel caso di S&M questo qualcuno risponde ai nomi di Michael Kamen e, ovviamente, Lars Ulrich: il primo per aver arrangiato delle parti d’orchestra

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Avere vent’anni: THE KOVENANT – Animatronic

Trainspotting: Animatronic è meraviglioso. Ripetiamolo tutti insieme: Animatronic è meraviglioso. Quando Nagash annunciò di voler rinnovare i Covenant con un taglio più moderno e diretto io ci rimasi ovviamente malissimo e mi rifiutai di ascoltare Animatronic con la fermezza ideologica tipica di un diciottenne che di giorno girava col cappellino con su scritto DEFENDER e la notte passava le ore

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Il calendario del male: la Pianura Pagana #3

Opeth @Alcatraz, Milano, 9 novembre 2019 Personalmente, ancora non mi è mai capitato di vedere gli Opeth dal vivo e quindi non mi perderò quest’occasione all’Alcatraz. Mi sono sempre piaciuti, ma non sono mai stato tra i fan accaniti della prima ora, e quindi non avevo neanche motivo di essere tra gli hater della seconda. Semplicemente ho sempre considerato Heritage

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