Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: THERION – Deggial

Trainspotting: Dopo un inizio più tradizionalmente estremo e la svolta, come chiamarla?, operistica di Theli e Vovin, i Therion avevano in mano un mostro multiforme di cui bisognava trovare la quadratura. Inizialmente pensarono che la giusta strada fosse riprendere le caratteristiche più occulte e cupe di quei dischi citati: diedero quindi la stura a un periodo pessimo della storia della

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Avere vent’anni: DEMONS & WIZARDS – st

Gabriele Traversa: Fiddler on the Green, per me, non è un brano. Fiddler on the Green è un’estate verso la fine delle scuole superiori. E’ un lettore mp3 da 1 gigabyte (!!!) della Creative, piccolino e tutto nero, regalatomi a Natale, con all’interno pochissime (e sceltissime) canzoni. Fiddler on the Green sono io, circa tredici anni fa, giovane metallino, che

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Avere vent’anni: SATURNUS – Martyre

Trainspotting: Questo disco risente tantissimo dell’EP For the Loveless Lonely Nights uscito due anni prima, nel 1998, e che noi ci siamo dimenticati di recensire. E già, siamo veramente degli stronzi. Sono veramente costernato e mi sento sporco dentro per non essermene ricordato, perché For the Loveless Lonely Nights è uno dei dischi più belli della storia della musica. Non

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Il calendario del male: la Pianura Pagana #5

18 gennaio: Candlemass / Novembre / TBA @Slaughter Club, Paderno Dugnano (MI) Lo Slaughter Club nell’ultima parte dell’anno scorso ci aveva abituato a concerti importanti che coinvolgessero nomi di un certo spessore (per quanto lo permettesse la grandezza del locale). Giusto per citare l’ultimo a cui abbiamo presenziato, i Nile non si possono certo considerare i nuovi sbarbatelli arrivati nella

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