Author Archives: Edoardo

Mannaggia a Cavalera: ORPHANED LAND – Unsung Prophets & Dead Messiahs

Credo non ci sia mai stata un’altra occasione in cui le anticipazioni precedenti l’uscita dell’album me ne abbiano influenzato così tanto il giudizio. Prima viene estratto il singolo We Do Not Resist, abbastanza groove nel suo stile; poi Kobi Farhi rilascia alcune interviste in cui descrive l’album come un concept “di protesta, molto arrabbiato” incentrato sui “rivoluzionari e [sui] leader

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Pestilence // Rebaelliun // Distillator // Sudden Death @Traffic, Roma, 08.02.2018

Dopo essere mancato da Roma per tre mesi ed essermi perso molti concerti di gruppi che aspettavo di vedere da anni, torno finalmente a vedere un concerto al buon vecchio Traffic. Mi sembra che sia cambiato qualcosa. Se la memoria non mi inganna, i tavolini e i divanetti all’esterno non erano così numerosi, e all’interno credo abbiano anche cambiato le

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Keene è il nuovo Mustaine: THE FACELESS – In Becoming a Ghost

C’è stato un periodo della mia vita da metallaro in cui andavo attivamente alla ricerca di gruppi tipo i The Faceless. Più o meno è stato in concomitanza dell’uscita di Cosmogenesis degli Obscura che, non so perché, m’aveva mandato in fissa con questo miscuglio di technical death metal e progressive. Per fortuna la cosa è passata abbastanza in fretta, ma

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Netflix e il gattopardismo: BRIGHT

Bright si presenta come il primo blockbuster prodotto da Netflix nonché film più costoso di sempre della piattaforma streaming. I personaggi sono due poliziotti (umano e orco) interpretati da Will Smith e Joel Edgerton i quali, ovviamente, si ritrovano ad affrontare avventure sovrannaturali quando ne avrebbero fatto volentieri a meno. La cattivona di turno è Noomi Rapace, l’unica sopravvissuta dell’equipaggio

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Il mattino: SEPTICFLESH – Codex Omega

Uno dei grandi problemi nel recensire questo genere di gruppi è che molte volte potresti riassumere tutto con tre parole: “Sono i *nome gruppo*”. E con questo genere di gruppi intendo, per esempio, i Meshuggah dell’ultimo decennio, ma anche i Cannibal Corpse. Infatti ero quasi tentato di prendere la recensione di Luca Bonetta, copiarla, incollarla, fare giusto qualche piccolo aggiustamento

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