Author Archives: trainspotting

I (più o meno) graditi ritorni di ARCTURUS, BURZUM ed ENSLAVED

Gli ENSLAVED ci fanno dono di un’altra anteprima dall’imminente In Times, la cui uscita nei negozi è prevista per il 9 marzo. Noi continuiamo a dare eco a qualsiasi cosa loro facciano perché siamo convinti che gli autori di RIITIIR siano tra i migliori gruppi attualmente esistenti. Questa One Thousand Years Of Rain rimescola per l’ennesima volta le carte, ripartendo

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Birra del discount, campane a morto e nuovo pezzo dei PALLBEARER

Ci tengo a scrivere due righe sui PALLBEARER perché sono la mia ultima scoperta musicale in ordine di tempo. Li ho scoperti per caso il mese scorso, quando Ciccio li ha messi come sottofondo mentre degustavamo una raffinata lattina di Wurst Brau da 40 centesimi. Avevo letto il loro nome in qualche recensione sua o di Stefano Greco, ma erano finiti

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Gli ENSLAVED sono più forti delle tasse e della morte

Di immancabile e puntuale, si usa dire, ci sono solo le tasse e la morte. Un senso positivo alla questione si può trovare proprio con gli Enslaved, che da venticinque anni pubblicano dischi a ritmo serrato senza mai, MAI, andare fuori fuoco. Il fatto che nel frattempo abbiano cambiato più volte radicalmente genere, rimanendo sempre attitudinalmente coi piedi per terra

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Cupio dissolvi: BLIND GUARDIAN – Beyond The Red Mirror (Nuclear Blast)

Questo disco è una merda. Ho voluto togliermi subito il dente anche se questo incipit, oltre a non essere elegantissimo, non è neanche lontanamente esaustivo per spiegare quanto faccia schifo Beyond The Red Mirror. Avrei voluto utilizzare l’epitaffio, sublime, con cui Matteo Cortesi salutò l’uscita di Lulu anni fa: esiste e non ci puoi fare un cazzo ma i Blind

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