Avere vent’anni: marzo 2006
Il primo dei Cannibal Corpse senza Owen, il primo dei Venom in versione Cronos & Friends, Rage, Impaled Nazarene, Queensryche, Dark Lunacy, Theatre of Tragedy e altri ventennali.
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Il primo dei Cannibal Corpse senza Owen, il primo dei Venom in versione Cronos & Friends, Rage, Impaled Nazarene, Queensryche, Dark Lunacy, Theatre of Tragedy e altri ventennali.
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Uno dei dischi meno considerati del duo austriaco ma solo perché ogni volta si finisce per mettere Land of the Dead a ripetizione.
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Ian Gillan era tornato nei Deep Purple. Butler e Ward erano dispersi. I Sabbath di fatto non esistevano più e Iommi decise di incidere un album solista con un Glenn Hughes devastato da anni e anni di eccessi. La cosa non finì benissimo.
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Ci eravamo approcciati a questo brano con aspettative così basse che alla fine ci è quasi piaciuto. Il problema è un altro: a che cacchio servono i Dimmu Borgir nel 2026?
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Un album freddo, ostico e connotato da un approccio pesantissimo, tanto nelle strutture che nei suoni. Ancora oggi il lavoro più aspro degli svedesi.
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