Stefania Nobile, Davide Lacerenza e la Gintoneria: una storia italiana

Negli ultimi anni ho parlato di molti personaggi delle Tv private dei tempi che furono e penso di poter affermare senza pensarci nemmeno un secondo che, tra tutti, Wanna Marchi sia indubbiamente il più noto in assoluto, nonché una vera e propria icona non solo di quel pazzesco microcosmo catodico, ma anche e soprattutto di un’epoca che, nel bene e nel male, non esiste più. È il primo caso in cui, a distanza di anni, per completare il racconto sia necessario un ulteriore capitolo.

Dove eravamo rimasti? Facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti, come si diceva una volta. La fine della mia cronistoria mostrava Wanna e la sua aiutante storica, sua figlia Stefania Nobile, ormai escluse dal giro televisivo importante, arrangiarsi tra attività sui social, affari in Albania e sporadiche ospitate in Tv.

Facendo un notevole balzo temporale arriviamo al 4 marzo del 2025: Stefania Nobile e Davide Lacerenza  finiscono agli arresti domiciliari, congiuntamente ad un loro collaboratore, con delle accuse gravissime: autoriciclaggio, favoreggiamento della prostituzione e detenzione/spaccio di sostanze stupefacenti. Ma come si è giunti a tutto questo? E chi è l’uomo arrestato insieme alla figlia di Wanna? Per fare chiarezza occorre tornare indietro di molti anni. Venti, per la precisione.

Siamo nel 2005. Stefania, nel bel mezzo della bufera giudiziaria inerente l’affaire magico, conosce un uomo e se ne innamora perdutamente: si tratta del sopracitato Davide Lacerenza. A differenza sua, però, il suo nuovo amore non è né ricco né famoso, anzi: è uno dei tanti figli della massiccia emigrazione meridionale alla volta di Milano avvenuta nel corso degli anni Sessanta e la sua famiglia d’origine è abbastanza modesta. Per anni di giorno Davide si guadagna da vivere facendo il fruttivendolo ambulante insieme a suo cugino, ma, dato che è un belloccio, di notte fa anche il ragazzo immagine nelle discoteche. Ad un certo punto della sua esistenza, stanco di spaccarsi la schiena in giro per i mercati ortofrutticoli, Lacerenza vende la sua licenza e si butta nel mondo di Alpha Club, una società di multi-level marketing, senza però ottenere particolari risultati. È l’incontro con Stefania Nobile il vero punto di svolta della sua vita.

Poco dopo essersi conosciuti per caso in centro a Milano, i due, travolti da una sfrenata passione, si fidanzano e vanno a vivere insieme. Ciò che accade dopo viene raccontato pubblicamente dalla stessa ex televenditrice bolognese in più di un’intervista. Stefania è sotto processo e sa che quasi certamente verrà condannata sia in sede penale che in sede civile. Nonostante la brutta situazione, però, la figlia della regina delle televendite vuole investire. Prosieguo scontato: Lacerenza firma tutto ciò che deve e diventa il titolare di un ristorante. Al termine dei processi, com’è noto, sia la Nobile che la Marchi vengono condannate ad oltre nove anni di reclusione e tutti i beni a loro intestati vengono sequestrati e poi venduti all’asta per risarcire le vittime dei raggiri. Davide non ha alcuna esperienza gestionale e si arrangia come può, seguendo sempre e comunque le direttive dell’esperta compagna di vita, che va a trovare in carcere tutte le settimane, senza saltare nemmeno un colloquio.

La gente, per ovvi motivi, non collega in alcun modo la figura della Nobile a quella dell’illustre sconosciuto Lacerenza, ma nel 2014 qualcuno dà risalto mediatico al sodalizio in questione. Una delle trasmissioni più longeve del gruppo Mediaset, Le Iene, si occupa di un presunto caso di pubblicità ingannevole ipoteticamente perpetrata dal ristorante intestato a Davide: è proprio in quella occasione che Lacerenza viene per la prima volta associato a Stefania. Il tutto termina in un nulla di fatto, ma da quel momento in poi i due, non più legati sentimentalmente ma ancora soci in affari, vengono uniti televisivamente in maniera ufficiale.

Dopo aver saldato ogni debito con la giustizia, la vita di Wanna e quella di Stefania subiscono un vero e proprio stravolgimento. Il mondo della Tv le ha ormai marchiate ed è quindi ovvio che i potenziali guadagni ora siano da cercare altrove, ed è proprio qui che cambia tutto: per la prima volta dopo lustri, le due donne invertono i ruoli. Fino a prima del caos Striscia la Notizia, la Marchi, la vera abile e carismatica televenditrice del duo, si occupa in prima persona del business, coadiuvata da una comunque capace e caparbia figlia, da sempre ottima spalla, nonché attenta allieva, della magnetica genitrice. Quando la storiaccia diventa un brutto ricordo, Wanna ha ormai oltre settant’anni e le redini del gioco vengono quindi prese saldamente dalla ben più giovane ed energica Stefania, che, come già visto, ancor prima di finire in galera ha già investito dei soldi. Ora che non ha più vincoli di sorta, la Nobile vuole raccogliere i frutti di ciò che ha seminato, per poi ovviamente allargare il tiro.

Gli introiti del ristorante non sono quelli sperati, quindi Stefania decide di chiuderlo per lanciarsi in una nuova avventura: il mondo della notte. Dopo diversi locali/esperimenti più o meno riusciti, si arriva al crocevia della storia: La Gintoneria di Davide, che ben presto diventa per tutti semplicemente La Gintoneria.

L’idea è unire l’esperienza – o presunta tale – maturata da Davide in fatto di alcolici di pregio, specialmente Gin e Champagne, alla ristorazione leggera e all’intrattenimento notturno, il tutto ovviamente spinto dai social network. La formula prende presto corpo e arriva al pubblico, soprattutto grazie ai video dei personaggi famosi che sciabolano in Ginto, incitati dal padrone di casa Lacerenza, sempre e comunque sovraeccitato.

Stefania e Davide si dividono i compiti in maniera rigorosa, a partire dalla fasce orarie: lei lavora di giorno, lui di notte. La Nobile segue tutta la parte gestionale del locale: ha l’esclusiva sui rapporti con banche e consulenti, paga fornitori e stipendi e si occupa in prima persona delle assunzioni e di tutte le grane eventuali che le suddette mansioni possono comportare. Lacerenza entra in azione a tarda ora: intrattiene i clienti con un fare via via sempre più istrionico e fuori dalle righe, inventando anche una sorta di gergo che diventa il marchio di fabbrica del locale, consiglia bottiglie costose agli avventori ed è inoltre estremamente attivo sui social, Instagram in testa, riuscendo ad accumulare in pochissimo tempo molti followers. L’idea di sfruttare pesantemente internet è ovviamente di Stefania, come sempre deus ex machina di tutti gli affari portati avanti insieme al suo ex fidanzato. Wanna Marchi segue la linea intrapresa subito dopo la scarcerazione e continua a fare la pensionata di lusso. Ormai, vista l’età, è definitivamente fuori dai giochi, escludendo sporadiche ospitate in televisione e quisquilie del genere, organizzate sempre da sua figlia.

Stefania Nobile ha appreso da sua madre una lezione fondamentale per chiunque voglia vendere beni e/o servizi: il target va studiato e analizzato nei minimi dettagli, perché solo conoscendolo a fondo gli si può dare ciò che desidera. Non solo: gli anni trascorsi al fianco della più grande televenditrice di tutti i tempi le hanno regalato un altro prezioso insegnamento di cui fare tesoro: le merci per cui la gente è disposta a pagare qualunque cifra sono le illusioni. Con alghe e creme Scioglipancia le due vendono alla loro clientela l’idea di poter raggiungere forma fisica e bellezza, che da sempre per la massa equivalgono al concetto di successo, senza sforzi o rinunce, mentre quando Wanna e Stefania inventano il Maestro di vita Do Nascimento guadagnano un mare di soldi in cambio di un potenziale miglioramento, tramite i presunti poteri del sedicente mago, della vita dei paganti. E adesso? Cosa c’entra un locale notturno con questo concetto? Facile: prima di piazzare una bottiglia di Champagne da mille euro e oltre, esattamente come ha sempre fatto, Stefania capisce che deve vendere tutto ciò che è il contorno del prodotto, in moltissimi casi ben più importante del prodotto stesso: il locale, la compagnia, il lusso e, soprattutto, il principio che c’è dietro tutto questo, che è per giunta il leitmotiv di quest’epoca: l’ostentazione, l’apparenza mostrata al mondo che ti rende in un certo senso più figo agli occhi degli altri.

La Gintoneria e i social network gradualmente diventano una cosa sola: senza un profilo Instagram o TikTok quel posto non ha motivo di esistere, perché all’atto pratico è soltanto buco di 70 metri quadri nei pressi della stazione ferroviaria di Milano, ma con la vetrina virtuale e l’opera di convincimento di Davide Lacerenza, novello Caronte che traghetta i comuni mortali dalla grigia quotidianità alla sfrenata perdizione delle serate della Gintoneria, quel luogo si tramuta in un must per un certo tipo di personaggi della notte. Nell’attuazione delle sopracitate dinamiche commerciali la Nobile è come sempre dietro le quinte (molti, soprattutto i più giovani, non sanno nemmeno chi sia), quindi per il pubblico ad un certo punto Gintoneria e Lacerenza diventano sinonimi, anche perché il personaggio scanzonato, guascone e godereccio di Davide funziona benissimo e attira velocemente una nutrita schiera sia di affezionati che di curiosi. L’ex compagno di Stefania, in sostanza, diventa una parte fondamentale del pacchetto Gintoneria ideato dalla Nobile e a poco a poco acquisisce sempre più importanza.

Paragonare Davide a Mario Pacheco do Nascimento è un errore non da poco: il santone brasiliano è un banalissimo prodotto ideato e sviluppato dell’ingegno delle due teleimbonitrici emiliane e in quanto tale non ha alcuna volontà propria. Lacerenza agli inizi forse ha un ruolo ancor meno rilevante rispetto a quello assegnato anni prima al Maestro di vita, dato che sin da subito è una piccola parte di una serie di prodotti, l’ultimo dei quali, in ordine di tempo, si chiama appunto Gintoneria. Durante la promozione televisiva, Do Nascimento è sempre coadiuvato da Wanna e/o da Stefania e non ha quindi la possibilità (e forse nemmeno la volontà) di acquisire una personalità, mentre Davide, lavorando quasi sempre da solo e diventando progressivamente un personaggio social di grido che brilla di luce propria, ad un tratto si affranca dalla sua creatrice e prende vita. Visto che le sue iniziative portano denaro e visibilità, Stefania lo lascia fare.

All’apice del suo successo, Lacerenza è per tutti Davidone, mentre i fruitori del suo locale per lui sono cavalli e cavalle, salutati dal pagliaccesco gestore con un nitrito.  Per sua stessa ammissione, l’ex della Nobile fa uso di cocaina e non disdegna affatto gli alcolici del suo locale. Il risultato di questo mix è ovvio: chi va a passare la serata alla Gintoneria si ritrova ad avere a che fare con una sorta di oste di una volta, ma in versione Milano 2.0, quindi gioviale ed accogliente, certo, ma anche perennemente delirante, chiassoso e su di giri. Per comprendere la dimensione che raggiunge il Nostro credo basti citare un fatto: nel 2020 viene pubblicata la sua autobiografia, Vergine, single e milionario, e finisce subito sold-out, sino a diventare introvabile al punto da raggiungere prezzi folli.

Le restrizioni dovute al Covid sono una mazzata per tutti i locali, soprattutto quelli notturni. Il delivery, l’unica attività permessa in diverse fasi della pandemia, mitiga parzialmente i problemi economici. Davide riesce a trasformare in pubblicità gratuita anche i divieti di quel periodo drammatico. Agli inizi di marzo 2021 un uomo di Locarno, in Svizzera, chiede alla Gintoneria la consegna a domicilio di alcune bottiglie di champagne. Lacerenza, insieme alla sua fidanzata del periodo e a un collaboratore, parte alla volta del Canton Ticino con la merce richiesta all’interno del bagagliaio. Per motivi mai chiariti del tutto, il cliente elvetico possiede le chiavi della scuola media locale. Intuire come vada a finire la storia è un gioco da ragazzi: il gruppetto organizza un vero e proprio festino a base di bollicineall’interno dell’edificio scolastico deserto e il tutto finisce sui social, con conseguente intervento della polizia cantonale e articoli su tutti i giornali. Una ulteriore medaglia al valore agli occhi del follower medio dell’universo lacerenziano.

Come un perfetto genitore, Stefania, resasi conto che la sua creatura è ormai un ometto, si dedica anche ad altro. L’Albania diventa la sua seconda casa e vi si reca molto spesso, non di rado in compagnia della Marchi, per comprare e vendere locali, almeno stando a quanto afferma. Oltre ad una regolare attività social, la Nobile è anche la co-protagonista di una docuserie dedicata a sua madre, Wanna, della piattaforma Netflix. Tutte le volte che può, accetta gli inviti delle più note trasmissioni televisive nazionali e, sempre in simbiosi con l’adorata mamma, vende cara la pelle contro tutto e tutti. All’improvviso, di botto, inoltre annuncia pubblicamente di essere diventata la manager di Fabrizio Corona. La Nostra, insomma, è letteralmente incapace di stare ferma.

Come accade a tutti i personaggi di successo, arriva pure per Lacerenza – e di conseguenza anche per la Gintoneria – il fatidico periodo in cui la popolarità comincia a calare. Davide non si perde d’animo e cerca di escogitare qualcosa per risalire la china: gli ospiti. Nel suo locale cominciano a manifestarsi delle presenze più o meno fisse, con le quali Davide mette su dei teatrini che ovviamente condivide su Instagram. Non si tratta di soggetti comuni, ma – in un certo senso – di suoi colleghi, cioè personaggi dei social, ovviamente in linea con il suo mondo. Tra gli habitué è impossibile non citare Filippo Champagne, un cinquantenne di  famiglia agiata che si vanta di non aver mai lavorato e di sperperare il patrimonio di suo padre in vizi di ogni genere. Quest’ultimo porta con sé una sua appendice, Nevio lo stirato, un ultrasessantenne ex imprenditore caduto in disgrazia a causa dei debiti accumulati per il gioco d’azzardo. I siparietti funzionano discretamente e portano i tre soggetti sopracitati e Stefania Nobile a diventare per un periodo parte integrante del circo de La Zanzara, la seguitissima trasmissione radiofonica condotta da Giuseppe Cruciani e da David Parenzo.

Le Instagram stories di Lacerenza cominciano a riempirsi anche di decine e decine di procaci ventenni, compresa la sua fidanzata, tale Clotilde Conca Bonizzoni, soprannominata la bambina, quasi quarant’anni più giovane del suo convivente (classe 1965 lui, 2004 lei). In questa fase Lacerenza elimina i suoi già scarsissimi freni inibitori e si scatena su tutti i fronti: sui social si mostra palesemente alterato, dà di matto e flirta con le innumerevoli donzelle presenti frequentemente nel suo locale, elogiando ad ogni occasione utile il suo stile di vita dissoluto. La situazione è talmente fuori controllo che viene bannato da Instagram in svariate occasioni, cosa che lo costringe quindi a riaprire un account diverse volte. Nelle sue stories farneticanti finiscono non di rado sia Wanna che Stefania, quasi sempre intente a cenare all’interno della Gintoneria, per poi abbandonare la struttura al termine del pasto. Wanna si mostra più volte apertamente insofferente sia nei confronti della stupefacente esaltazione dell’ex compagno di sua figlia che del suo modo di vivere sregolato. Come se tutto questo non fosse già abbastanza, Davidone  continua ad essere una scheggia impazzita e fa spesso riferimenti pubblici, sia in video che in alcuni post, a dei presunti soldi neri portati da Stefania dall’Albania, si mostra sempre più attorniato da giovincelle ed esibisce tronfio Ferrari/Lamborghini e villone.

Tutto questo sfoggio da un lato contribuisce a mantenere vivi gli affari, ma dall’altro attira anche attenzioni indesiderate. Alla fine del 2023 la Guardia di Finanza nota degli strani movimenti provenienti dai conti correnti di un rampollo dell’alta borghesia milanese, Angelo Luca S.S. Dal 2020 al 2023, l’uomo versa una cifra spropositata a Lacerenza, oltre 640mila euro. Interrogato dai militari, il ricco frequentatore della Gintoneria vuota il sacco e scoperchia il vaso di Pandora. Gli inquirenti avviano un’indagine per verificare le parole apprese dal testimone e, a quanto emerge, trovano moltissimi riscontri.

Stando a ciò che viene fuori, le serate organizzate da Davide Lacerenza sono composte da due fasi. La prima parte termina quasi sempre intorno alle tre del mattino e si svolge nella Gintoneria, per poi proseguire all’interno di un altro locale, distante pochi metri da quello principale, che è un vero e proprio privé, con accesso riservato solo ed esclusivamente ai clienti disposti a spendere molto, nel quale si può andare avanti ad oltranza e senza limiti di sorta. Tra le mura del privé chi è disposto a cacciare la grana può avere di tutto: in primis, ovviamente, champagne e vini di alto livello, ma anche escort e cocaina in quantità. Gli astanti vengono ripresi (pare consapevolmente), perché la struttura è piena di telecamere. Non c’è problema nemmeno per chi non vuole spostarsi dalla propria abitazione: in quei casi, con un sovrapprezzo, è lo stesso Davide a portare presso il domicilio del cliente facoltoso bottiglie costosissime, donne e stupefacenti. Secondo gli investigatori, insomma, lo scenario che porta agli arresti e ai sequestri dei beni degli indagati è esattamente questo e viene delineato grazie ad una serie di testimonianze e soprattutto tramite le intercettazioni, in primis quelle di Wanna Marchi.

L’ex televenditrice si lamenta spesso del comportamento di Davide. È emblematica, a tal proposito, una conversazione tra lei e il suo primogenito, Maurizio. L’uomo, che non vive a Milano e che da sempre non ha nulla da spartire con gli affari delle sue congiunte, ha avuto modo di visitare La Gintoneria e nutre diverse perplessità, quindi chiede a sua madre se le numerose ragazze presenti nel locale siano escort e se sia Lacerenza a pagarle. Wanna conferma e gli spiega come le giovani ricevano un compenso direttamente dai clienti desiderosi di usufruire di determinati servizi. In un’altra occasione la Marchi critica veementemente il massiccio consumo di droghe che avviene all’interno del locale e racconta un aneddoto a Maurizio: durante un alterco, Lacerenza per sfidare Wanna tira fuori della cocaina e la sniffa sul tavolo guardando negli occhi l’anziana imbonitrice, che prontamente lo aggredisce verbalmente arrabbiatissima: “Dovresti vergognarti! Meriti solo la morte! Devi morire, porco!”.  

L’11 marzo 2025 si svolge l’interrogatorio di garanzia sia per Stefania che per Davide. Entrambi si avvalgono della facoltà di non rispondere e fanno quindi scena muta, ma lui si presenta in tribunale indossando una tuta personalizzata che riporta il suo logo. Nel frattempo il già menzionato Fabrizio Corona parla a più riprese della vicenda sul suo canale Youtube e aggiunge ulteriore carico ad una storia già pesantissima. Non so come finirà, ma sono certo che il processo sarà quantomeno epocale. (Il Messicano)

20 commenti

  • Avatar di Sam

    Di solito, dissento da quei commenti aberrati, aberranti, distruttivi e autodistruttivi nonché retorici e iperbolici che anelano all’estinzione dell’umanità.

    Poi, leggo storie come questa e, fatto più grave, apprendo che più sei malato di mente più hai un seguito. E mi rendo conto ancora di più che non serve nessun incitamento all’estinzione umana. Siamo bravissimi a fare da soli. E che per alcuni elementi di questa società, l’estinzione sarebbe probabilmente l’ultimo dei mali

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  • Avatar di Marcello Yourself

    concordo pienamente e difatti spesso cito nei miei post su Facebook che non mi dispiacerebbe affatto se la razza umano si estinguesse per il bene del pianeta

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  • Avatar di Old Roger

    Vi quoto entrambi…misantropia unica via

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  • Avatar di Cattivone

    Non seguo i social, ma anche io avevo sentito parlare di questa gintoneria grazie al video “Adoro” di Miss Keta e il Pagante (non esattamente un tipo di musica che mi vanti di ascoltare). Anche là si vedeva un tizio (che ho appreso oggi essere Davidone) sfoggiare quel cartello che invita a non pippare nei bagni del locale.
    Sicuramente una vicenda interessante.

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  • Avatar di Lino

    Ah, non c’è niente da fare, se hai i soldi e l’ostentazione fai sesso con ragazze ventenni pure ad ottant’anni (viagra permettendo).

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  • Avatar di Lucifer666

    Pensare che con tutte le uscite discografiche che ci sono si debbano cercare visualizzazioni con questi topic da gossip di bassa lega… Uno dei motivi per cui le persone ascoltano Topo Gigio e Tony F a San Remo? Il fatto che se l alternativa è questa è chiaro che non attirate nessuno verso la nostra musica… Fate conoscere la musica e l’ arte, che credo sia lo scopo di blog come questo… Almeno so dove non guardare più…

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    • Avatar di trainspotting

      Ottimo spunto di riflessione dal sig. Lucifer666

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    • Avatar di Sam

      Del ttutto opinabile quello che scrivi.
      Secondo il mio parere, il bello di metalskunk è proprio l’approccio non politically correct in merito a diverse tematiche, oltre alla musica, come film, arte e, come in questo caso, a certe tendenze pop che danno un po’ il metro di un certo mondo che ci circonda.
      Partendo dal presupposto che nessun medico ti ha prescritto di leggere e commentare ciò che non ti interessa, puoi sempre passare oltre e focalizzarti solo su ciò che è di tuo gradimento.
      Personalmente, ho letto questo articolo proprio per un interesse verso certi fenomeni culturali ai tempi dei social network. Anche perché, quando ero ragazzino io, la Wanna Marchi – n con la figlia poi – era un po’ ovunque in tv e ho trovato curioso come dele imbonitrici di quei tempi si siano adattate e non siano arrivate ai giorni nostri sempre e comunque tra truffe e raggiri. Diversamente, sarei passato oltre come faccio, ad esempio, con la lista della spesa di Griffar visto che parla di band e generi che non ascolterò mai. Ma non per questo, sento la necessità di intervenire per esprimere disappunto e cercare di imporre un punto di vista o una linea editoriale.
      Semplicemente, lascio correre

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    • Avatar di Il Messicano

      Almeno il 90% degli articoli di Metal Skunk parla di musica. Tu hai aperto e poi per giunta anche commentato proprio questo qui. “Si faccia una domanda e si dia una risposta”, come diceva qualcuno tempo fa.

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    • Avatar di Lino

      Il sito parla di musica, ma c’è anche un gusto nella provocazione, altrove è tutto zucchero ci vuole anche questo.
      Nel caso specifico non parlerei solo di gossip, è un caso giudiziario, una cosa “seria” come lo è il Metal.

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    • Avatar di weareblind

      Ma perché, questo sito non fa precisamente quanto scrivi?

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  • Avatar di Silvan

    Sono anziano (195x), ascolto tutt’altro (Bach), e m’imbatto casualmente in questo “pezzo” de Il Messicano: i miei più vivi complimenti. Testo benissimo articolato, che dall’inizio alla fine tiene perfettamente il filo narrativo, al contempo introducendo informazioni e notizie tanto interessanti quanto funzionali alla comprensione generale; dulcis in fundo, per me (molto) diversamente giovane, scritto in un impeccabile italiano. Questo è per me eccellente giornalismo: dunque il mio grazie, con applausi, al Messicano.

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  • Antonio Rotschild
    Avatar di Antonio Rotschild

    perché parlate di estinzione della razza umana?

    Siete sbalorditi o siete solo invidiosi?

    ci sono ben altri problemi al mondo… lasciate che questi personaggi, e i loro seguitori si divertano come vogliono… finché non fanno male a nessuno, e preoccupiamo dei problemi seri di Milano (la vera delinquenza nelle strade, il degrado, gli stupri, le baby gang ecc…)

    nei locali ci sono sempre state le donnine e la droga, dov’è la novità?

    l’unica novità è che questo simpaticone postava tutto sui social…per il resto è uguale a tutti gli altri locali di Milano o delle altre grandi città nel mondo

    …è proprio brutta l’invidia

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    • Avatar di Sam

      Al di là che, personalmente, dico proprio il contrario.

      Ma credi davvero che i problemi che citi tu e il fatto che certi personaggi abbiano un seguito nutrito, non siano correlati in alcun modo?

      Perché se così fosse, più che parlare dell’invidia (inesistente) altrui, dovresti concentrarti sulla tua ingenuità e sulla tua superficialità.

      Disinteressarsi di ciò che fanno gli altri e preoccuparsi di ciò che ci accade intorno sono due concetti che non possono coesistere nello stesso ragionamento. A meno che tu non abbia 13 anni… Allora potrei anche soprassedere causa immaturità e inesperienza

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    • Avatar di Lino

      Invece è bene punire l’ostentazione, non per invidia ma per non dare messaggi sbagliati. Ognuno nel privato fa quello che vuole senza fare danni ad altri ma dare certi messaggi come esempio no, anche perchè queste persone sono seguitissime.

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