Tutta gente a modo e per bene: FILII NIGRANTIUM INFERNALIUM e OBNOXIOUS YOUTH

A farla breve, io ho un debole per i FILII NIGRANTIUM INFERNALIUM dalla prima volta che ho ascoltato quella bombetta anarchica e blasfema di Fellatrix Discordia Pantokrator. Ho anche notato che l’hanno riregistrato di recente, quello e l’album successivo. Chissà, magari ci sono ragioni legali. Comunque ecco, mi ero perso le ultimissime uscite, io, mentre al Mazza non sfuggivano gli Els Focs Negres, che sono praticamente gli stessi musicisti. Stavolta invece non volevo farmi sfuggire Pérfida Contracção do Aço e direi che ho fatto bene.

Allora, il disco esce su Osmose e rispetto agli esordi autarchici e anarchici ovviamente suona meglio, più definito. Quindi l’album sembra, all’inizio, più inquadrato, un compendio fichissimo di thrash/black con tratti proprio punk e un invasato che urla sguaiato da inizio a fine. Riff incarogniti, suoni puliti. E quindi niente, cominciavo a dirmi che peccato, sono diventati un gruppo fico, ma come altri, alla fine. Insomma, in realtà no. Per niente. Ovvero, lo spirito sardonico è rimasto in realtà lo stesso. Un titolo come Holocausto Vivace ma non Troppo dice qualcosina. Uno come Vaticanale fa pensare quasi ai Prophilax. Il respiro si recupera per la prima volta, per qualche secondo, al quarto brano, Cristo.Rei.Animal., insomma, ci siamo capiti. Poi il portoghese non c’è bisogno di parlarlo per capire che questi qui passano praticamente 45 minuti a bestemmiare nelle maniere più fantasiose ed elaborate che gli viene in mente.

Dicevo, all’inizio sembra però che la musica sia meno fantasiosa. Fellatrix… (eccetera eccetera) al primo brano, Calypso, passava dal black al punk e dall’Odissea a Guerre Stellari. Insomma, mi sembrava mancasse quella follia lì. Poi verso la fine arrivi proprio a Vaticanale, cori devoti tipo show in TV, poi parte una preghiera travisata, urlata in italiano, piena di bestemmie, e si finisce come una specie di incrocio tra Toto Cutugno e Zé do Caixão (“lasciatemi cantare l’odio del Signore”, insomma, roba del genere). Finale nuovamente black/thrash quasi ortodosso, ma in quanto a stranezze e follia con Vaticanale mi posso ritenere soddisfatto. Bel disco, quindi, davvero. Comunque sempre imprevedibili, spassosi e fastidiosi. Si chiude in bellezza con una pisciata fra le campane a festa, fate un po’ voi. In copertina un Paolo Girardi un po’ insolito e persino migliore del solito.

Non mi risulta nemmeno che i finlandesi siano popolo da tirarsi indietro quando c’è da prendersela coi sacramenti. Sicuro non gli OBNOXIOUS YOUTH, che poi sono mezzi svedesi. A loro li pubblica la Svart, invece. Ci trovo affinità diverse affinità coi Filii Nigrantium Infernalium che giustificano il fatto che li metto nello stesso pezzo. Tutta gente a modo e per bene.

Intanto nella copertina di Burning Savage c’è un “dettaglio” in comune con quella dei portoghesi (vediamo se indovinate) e dentro ci sono titoli come Alpha Diabolos, Black Magic Whore e Bitchkrieg. Il tono quindi è quello di chi non teme di andare all’Inferno e anzi ci spera, e nel frattempo cerca di farsi mandare affanculo da più gente possibile. Musicalmente Burning Savage è più rozzo di Pérfida Contracção do Aço ma meno dei primissimi Filii. Ve lo dico solo come riferimento, i due gruppi sono diversi. Gli Obnoxious Youth (che singolarmente rispondono ai nom de plume di Coffin, Cadaver, Cult e Shit, la qual cosa ha mandato in visibilio il nostro Venturini) sono maldestri e bastardi e suonano metal/punk, ma sono tanto tanto più hardcore in certi tratti, diciamo tipo G.I.S.M., ma mischiato coi Motörhead. Bella roba, insomma. Meno tupa-tupa di quanto ve li aspettate perché sono pure rock’n’roll. Sguaiatissimi. A volte si impegnano a tirare insieme atmosfere tipi NWOBHM, poi mandano in caciara pure quelle. Insomma, c’è da divertirsi pure con loro. (Lorenzo Centini)

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