Monthly Archives: novembre 2016

Coppie di fatto: ALCEST – Kodama

Dopo il flop di Shelter, gli Alcest tornano a sonorità più memori dei primi tre album. I concept basati sulle esperienze extracorporee e sui déjà-vu del frontman lasciano il posto ad ambientazioni nipponiche – d’altronde se John Haughm degli Agalloch è fissato coi My Little Pony non vedo perché Neige non possa guardarsi gli Yaoi – e la coppia di fatto Neige-Winterhalter

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Le mamme non hanno più paura di Marilyn Manson ed è anche colpa nostra

Quanto manca, al giorno d’oggi, una figura come Marilyn Manson. Marilyn Manson era perfetto per i ragazzini. I Linkin Park no, ad esempio; cioè, utili anche loro, ma pagavano lo scotto di essere dei froci di merda, non erano perfetti manco per un cazzo. I Limp Bizkit? Perfetti manco per un cazzo pure loro. E non perché facevano Nu metal,

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Avere vent’anni: Antichrist Superstar, o dell’ingenuità

Non ricordo in che occasione, ma qualche tempo fa feci un discorso sui dischi che, per essere compresi, vanno vissuti appena usciti, in un determinato periodo anagrafico e in un determinato contesto. Questo è esattamente il caso di Antichrist Superstar, disco-istantanea di un preciso momento, che non può essere capito senza aver vissuto quell’epoca e la cui epoca non può

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Avere vent’anni: MARILYN MANSON – Antichrist Superstar

Il 20 aprile del 1999 due diciottenni entrano nella Columbine High School in Colorado armati fino ai denti, massacrano tredici persone, ne feriscono almeno il doppio e poi si tolgono la vita. I cadaveri sono ancora caldi, ma l’opinione pubblica ha già identificato in Marilyn Manson il mandante morale della strage. A prescindere dalle considerazioni sulla maturità di una società

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