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Blind Guardian e i suoi derivati

6 dicembre 2014

Boh. Questa Twilight Of The Gods onestamente non mi pare nulla di che. Si lascia sentire e tutto ma non rimane impresso nulla, men che meno il famoso ritornello, che nelle intenzioni di Hansi Kursch e compagnia doveva essere  memorabile, tanto ricercato in fase compositiva quanto povero all’ascolto una volta finito.
Sì, le linee di chitarra di Andrè Olbrich sembrano più presenti che nell’ultimo album, risalente ormai a quattro anni fa, la batteria suona più naturale e meno finta che in passato (su certi pezzi di At The Edge Of Time pareva veramente programmata al pc. Anzi, se uno ci sa fare magari gli viene pure meglio) e ripeto: Twilight Of The Gods si lascia ascoltare ma dai bardi è lecito aspettarsi di più. Staremo a sentire, tanto oramai all’uscita di Beyond The Red Mirror mancano giusto un paio di mesetti.

Rimanendo in tema Blind Guardian, il prode ex batterista Thomen Stauch s’è trovato dei nuovi sodali (tutta gente più o meno ex qualcosa, tra i quali spunta il nome di Roland Grapow alla chitarra, già negli Helloween post Kai Hansen) ed insieme a loro ha da poco pubblicato il primo singolo dei Serious Black, che trovate linkato qui sotto. Power metal gradevole, anche se un po’ scontatello. Ovviamente la batteria di Thomen domina. Vabbè, aspettiamo al varco pure loro. (Cesare Carrozzi)

2 commenti leave one →
  1. fredrik permalink
    6 dicembre 2014 23:49

    Non so se è un problema solo mio, ma da una decina d’anni a sta parte faccio veramente fatica a capire la produzione dei BG. Premetto che li ho amati alla follia, al punto da ordinare le carissime import giapponesi dei loro primi album quando erano sotto virgin ma non arrivavano in italia. Ho progressivamente goduto di ogni loro album, fino a nightfall. poi la nausea. troppe orchestrazioni, troppi cori, troppi arrangiamenti sofisticati, troppo di tutto, almeno per me che continuo ad apprezzare follow the blind con hansi che sfoggia la maglietta della eku 28. E dopo aver sentito anche questo mappazzone sonoro 2014, per digerirlo mi riascolterò majesty, nell’edizione di tokio tales.

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Trackbacks

  1. Cupio dissolvi: BLIND GUARDIAN – Beyond The Red Mirror (Nuclear Blast) | Metal Skunk

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