Feticismo e manichini con gli HOLOCAUSTO CANIBAL

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Sono portoghesi e, da bravi latini, come si è detto, devono sempre infilare la gnocca da qualche parte. In questo caso specifico una tipa, dall’aria a tratti giustamente perplessa, che, impazzita dopo non essersi vista rinnovare il contratto di somministrazione a progetto interinale ai grandi magazzini, ha sviluppato un inesplicabile feticismo per i manichini, con i quali la vediamo strusciarsi amabilmente mentre quelle personcine ammodino degli Holocausto Canibal (qualunque tributo a Deodato è sempre benvenuto d’ufficio) impazzano:

Fino all’altro ieri non sapevo nemmeno chi diavolo fossero. Il comunicato stampa ci informa che sono arrivati al terzo album, Gorefilia, dal quale è tratta questa Objectofilia Platònica (che, a dirla tutto, non è manco male), e sottolinea che dal disco “si possono attendere, come al solito, autotortura, amore bizzarro e secchiate di sperma misto a sangue (che bello)”.

A me i manichini hanno sempre inquietato. Se mi giro all’improvviso davanti a una vetrina, a volte mi spaventano.

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