Il solito, grazie: BLOOD RED THRONE – Siltskin
Il redivivo Bonetta affronta il gruppo norvegese, da trent’anni sulle barricate all’insegna di un death metal agrodolce che non colpisce mai davvero.
Continua a leggere
Il redivivo Bonetta affronta il gruppo norvegese, da trent’anni sulle barricate all’insegna di un death metal agrodolce che non colpisce mai davvero.
Continua a leggere
Il disco più oscuro dei Primordial, il live in un teatro degli Entombed, Stabbing the Drama dei Soilwork, The Quiet Offspring dei Green Carnation, Running Wild, American Head Charge e altri ventennali.
Continua a leggere
Ricordate quando i blackster norvegesi iniziarono a buttarsi sul death metal all’americana? Non fu un gran momento. E il buon Tchort non fu tra le eccezioni.
Continua a leggereFrattaglie in saldo di oggi, ovvero, una devastante cena iniziata in quinta marcia con lasagne bianche alla salsiccia e funghi e che, attraverso il ciauscolo e gli affettati di cinghiale, mi ha costretto a vivere inenarrabili incubi notturni: in uno di questi avevo ordinato del lampredotto a mensa in pausa pranzo, ma mi portavano un ammasso di cartilagine pulsante. Non
Continua a leggereEra da un po’ che non seguivo i Blood Red Throne, dai tempi di Come Death per l’esattezza. Intendiamoci, non che li abbia mai ritenuti una band imprescindibile da conoscere a menadito, ma è innegabile che in più di dieci anni di carriera i norvegesi abbiano confezionato dei lavori di tutto rispetto, pur con gli alti e i bassi del
Continua a leggere